Il dollaro Usa è rimasto sostenuto dopo che i verbali del FOMC di settembre hanno indicato che i policymaker vedono ancora margine per un ulteriore aumento dell’intervallo obiettivo dei fed funds entro fine anno, dopo le discussioni su un’inflazione ostinata e la sorpresa per la rapidità e la portata della diffusione dell’IA. I mercati monetari hanno già prezzato un movimento di 25 pb a dicembre, portando i tassi al 4,25%, e implicano inoltre altri 50 pb di inasprimento il prossimo anno, mentre il posizionamento continua a estendersi a ulteriori strette incorporate nei prezzi fino al 2027.
Il sostegno al dollaro è stato inoltre ancorato da rendimenti dei Treasury elevati e volatilità in aumento, insieme a una domanda solida nell’ultima asta dei Treasury decennali Usa, che ha registrato un forte rapporto bid-to-cover e una robusta partecipazione degli investitori indiretti. Queste condizioni hanno allontanato i flussi dal carry trade, lasciando molte valute latam sotto pressione, e il Dollar Index (DXY) è stato descritto come in graduale risalita verso 102,85 nei prossimi mesi.
Strategie di trading su derivati per un dollaro Usa più forte
Riteniamo che i trader di derivati dovrebbero posizionarsi per una forza persistente del dollaro Usa nelle prossime settimane, mentre la Federal Reserve mantiene un’impostazione hawkish. Con il Dollar Index (DXY) che avanza lentamente verso quota 102,85, la pressione in acquisto resta saldamente intatta. Questa traiettoria al rialzo è supportata dai mercati monetari che prezzano un rialzo dei tassi di 25 punti base entro dicembre, una dinamica che non ci aspettiamo venga messa in discussione a breve.
La nostra view è rafforzata dai recenti dati sulle aste dei Treasury, dove un rapporto bid-to-cover superiore a 2,5 ha evidenziato una domanda robusta per rendimenti Usa elevati. Storicamente, quando lo spread tra i titoli decennali Usa ed europei si allarga oltre 150 punti base, il biglietto verde sperimenta un momentum rialzista sostenuto. Questo “cuscinetto” di rendimento rende il dollaro un bene rifugio particolarmente attraente con l’aumento della volatilità autunnale.
Raccomandazioni su opzioni e futures
Sul mercato delle opzioni, suggeriamo di concentrarsi su call sul dollaro Usa contro valute G10 più deboli e valute dei mercati emergenti. L’aumento della volatilità ha già innescato lo smontaggio di popolari carry trade, facendo perdere alle valute dell’America Latina oltre il 3% nelle ultime settimane. I trader di derivati possono sfruttarlo acquistando opzioni put out-of-the-money su valute ad alto beta per coprirsi da ulteriori ribassi.
Inoltre, raccomandiamo di utilizzare futures sui tassi a breve termine per posizionarsi per una curva dei rendimenti più piatta. L’attuale pricing di mercato sconta altri 50 punti base di inasprimento il prossimo anno, che riteniamo eccessivamente aggressivi ma difficilmente destinati a cambiare prima di fine anno. I trader possono catturare premio vendendo opzioni sui tassi, approfittando dell’elevata volatilità implicita.
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