I dati della US Commodity Futures Trading Commission mostrano che nell’ultimo report le posizioni nette non commerciali sui future dell’S&P 500 si attestano a -75,9mila contratti. Il dato conferma un’impostazione netta corta.
La lettura precedente era pari a -68mila, indicando che nel periodo la posizione netta è diventata più negativa. Le cifre si riferiscono al posizionamento dei non commercial, come riportato dalla CFTC.
Sentiment istituzionale e trend stagionali
Gli ultimi dati CFTC indicano che i grandi speculatori hanno aumentato le posizioni nette corte sull’S&P 500 a -75,9mila contratti, in calo rispetto ai precedenti -68mila. Questo spostamento suggerisce che gli operatori istituzionali stanno attivamente posizionandosi per una correzione di mercato o stanno coprendo in modo significativo i portafogli azionari esistenti. Nelle prossime settimane, occorre allineare le strategie a questo crescente pessimismo istituzionale.
Storicamente, settembre si è guadagnato la reputazione di mese peggiore per il mercato azionario, con l’S&P 500 che negli ultimi decenni ha registrato in media una flessione di circa l’1,2%. Anche la volatilità tende ad aumentare in questo periodo: il VIX, storicamente, sale in media di oltre il 10% con il ritorno dei volumi di scambio autunnali. Riteniamo che questo schema stagionale stia in questo momento giocando a favore dei venditori allo scoperto.
Aggiustamenti della strategia sui derivati
Per i trader di derivati, raccomandiamo l’acquisto di put protettive o l’implementazione di bear put spread per beneficiare di potenziali movimenti al ribasso. In alternativa, l’utilizzo di strategie di vendita di premio, come i credit call spread, può consentire di incassare il time decay mentre il mercato fatica a trovare slancio al rialzo. Mantenere dimensioni di posizione inferiori al consueto può inoltre aiutare a gestire movimenti improvvisi e accentuati della volatilità implicita.
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