Il team tassi di Commerzbank si aspetta che la riunione della Banca Centrale Europea di giovedì sia influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio e dall’indebolimento dei segnali di crescita. Un rialzo a luglio viene considerato di fatto fuori discussione, mentre i mercati hanno già pienamente prezzato una mossa da 25 pb per settembre, equivalente a circa +24 pb. Christine Lagarde dovrebbe mantenere l’attenzione sui rischi per l’inflazione senza fornire indicazioni vincolanti.
L’attenzione si sposta poi sui PMI flash dell’area euro di venerdì, che secondo la banca segnalerebbero una ripresa fragile e venti contrari persistenti per la crescita. La decisione della BCE sarà seguita dalla Federal Reserve la prossima settimana, rafforzando nel breve il focus su come le banche centrali bilanciano le pressioni inflazionistiche con dati di attività più deboli.
Aumento dei prezzi del petrolio e crescita fragile nell’Eurozona
Stiamo monitorando da vicino la riunione della BCE di questo giovedì, mentre l’aumento dei costi energetici continua a mantenere alta la pressione sull’inflazione dell’Eurozona. Con il Brent attualmente in area 83 dollari al barile, in rialzo del 6% nell’ultimo mese, i prezzi del petrolio stanno tornando a essere un problema rilevante. Un rialzo dei tassi questa settimana è escluso, ma i mercati hanno già prezzato un aumento di 24 punti base per la riunione di settembre.
Ci aspettiamo che la presidente della BCE Christine Lagarde evidenzi questi rischi per l’inflazione senza però vincolare la banca centrale a un rialzo dei tassi a settembre. Questa cautela arriva in un contesto in cui la crescita dell’Eurozona resta estremamente fragile, con il PMI manifatturiero atteso ancora in territorio di contrazione intorno a 45,8. Per i trader di derivati, ciò implica prepararsi a una volatilità più elevata mentre la banca centrale cerca di bilanciare un’inflazione persistente con un’economia in rallentamento.
Strategie di trading in un contesto di incertezza delle banche centrali
Per gestire questa incertezza, raccomandiamo ai trader di derivati di concentrarsi su opzioni sui tassi a breve termine per coprirsi da eventuali improvvisi spostamenti verso un tono più “hawkish”. Operare su opzioni sui futures Euribor può aiutare a cogliere premi non correttamente prezzati, soprattutto considerando che il mercato ha già incorporato pienamente il rialzo di settembre. Se i dati dei PMI flash di venerdì dovessero risultare più deboli delle attese, potremmo assistere a una brusca revisione al ribasso delle aspettative sui tassi, offrendo un’opportunità interessante per opzioni put.
Nel mercato dei derivati FX, suggeriamo di valutare opzioni legate all’euro, in particolare straddle su EUR/USD, per trarre vantaggio dalle oscillazioni attese dei prezzi. Considerando che anche la Federal Reserve si riunisce la prossima settimana, la volatilità valutaria è destinata ad aumentare mentre entrambe le banche centrali definiscono la propria traiettoria. Utilizzando le opzioni anziché i futures lineari, è possibile limitare il rischio al ribasso e al contempo sfruttare i movimenti bruschi innescati dalla conferenza stampa di Lagarde.
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