Commerzbank ha affermato che il prossimo report USA sui Nonfarm Payrolls potrebbe non muovere più i mercati con la forza di un tempo, nonostante l’ultima indagine JOLTS indichi un contesto del lavoro più solido. I dati JOLTS mostrano che il tasso di assunzioni negli Stati Uniti è aumentato leggermente ma con continuità negli ultimi mesi, mentre il tasso di licenziamenti è diminuito marginalmente: una combinazione che implica una crescita dell’occupazione un po’ più rapida.
La banca ha aggiunto che i payrolls sono diventati più volatili, rendendo più difficile distinguere il segnale dal rumore nelle letture NFP. Ha inoltre indicato l’attenzione della Federal Reserve sull’inflazione, più che sull’occupazione, come un altro motivo per cui il rapporto sul mercato del lavoro potrebbe pesare meno sul Dollaro. Separatamente, ha osservato che il conflitto con l’Iran è svanito come fattore di mercato, riportando il mercato del lavoro USA al centro dell’attenzione per l’FX, pur aspettandosi che i dati di oggi non eguaglino l’influenza vista in cicli precedenti.
Lo spostamento dai payrolls ai dati sull’inflazione
Stiamo osservando che il grande report sul lavoro USA di domani difficilmente provocherà gli ampi movimenti di mercato che in passato erano frequenti. Anche se i recenti dati JOLTS hanno mostrato un aumento delle assunzioni e una diminuzione dei licenziamenti, questo non cambia il quadro più ampio. L’attenzione del mercato si è chiaramente spostata altrove.
La Federal Reserve ora è più concentrata sull’inflazione che sui numeri dell’occupazione. Con l’ultima lettura di maggio del Core PCE ferma a un ostinato 2,9%, la priorità della Fed resta la stabilità dei prezzi. Ciò significa che una sorpresa sull’inflazione muoverà i mercati molto più di una sorpresa sui dati del lavoro.
Inoltre è diventato più difficile fidarsi del dato iniziale sull’occupazione, rendendo complicato separare il segnale dal rumore. Negli ultimi mesi abbiamo visto revisioni al ribasso significative, come il report di marzo 2026 ridotto ex post di quasi 80.000 posti di lavoro. Questa scarsa affidabilità implica che non dovremmo assumere posizioni direzionali rilevanti basandoci solo sul dato di testa.
Implicazioni per i derivati e per le strategie sul Dollaro USA
Per i trader di derivati, questo suggerisce che acquistare volatilità prima del report, una classica strategia da NFP, potrebbe essere meno redditizio. La volatilità implicita per le opzioni in scadenza questa settimana è stata in calo, con il VIX rimasto sotto 15 per gran parte dell’ultimo trimestre. Vendere premio tramite strategie come gli iron condor potrebbe risultare più interessante se ci si attende una reazione contenuta.
Riteniamo che, nelle prossime settimane, la mossa più sensata sia posizionarsi per movimenti attorno alla prossima pubblicazione dell’inflazione CPI piuttosto che sui dati del lavoro. Cercate opportunità sulle opzioni in Dollari USA, dove una stampa d’inflazione “calda” potrebbe riaccendere le attese di rialzi dei tassi. La funzione di reazione del mercato è cambiata, e con essa devono cambiare anche le nostre strategie di trading.
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