Le proiezioni aggiornate di Commerzbank indicano EUR/USD a 1,18 entro metà 2027, rivisto al ribasso da 1,20, e a 1,19 a fine 2027 rispetto al precedente 1,21. Lo scenario della banca presuppone che il cambio recuperi una volta attenuato il conflitto con l’Iran, per poi avanzare gradualmente nei trimestri successivi, con il dollaro descritto come sopravvalutato in base alla parità del potere d’acquisto. Vengono inoltre richiamate le attese di una minore prezzatura dei tassi USA nei prossimi mesi come ulteriore fattore negativo per il biglietto verde.
L’analisi collega il potenziale movimento alle preoccupazioni sull’indipendenza della Federal Reserve e alla tesi che i rischi d’inflazione dovrebbero ridursi se lo Stretto di Hormuz venisse riaperto entro fine anno. L’articolo afferma anche di essere stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di Intelligenza Artificiale e revisionato da un editor, e precisa che l’FXStreet Insights Team seleziona osservazioni di mercato da esperti esterni affiancandole a contributi di analisti interni ed esterni.
Strategia di trading tra cambiamenti geopolitici e di politica monetaria
Riteniamo che i trader su derivati dovrebbero iniziare a posizionarsi per un graduale spostamento al rialzo di EUR/USD nelle prossime settimane, man mano che le pressioni geopolitiche in Medio Oriente iniziano ad attenuarsi. Attualmente l’euro scambia intorno a 1,09, ma i dati storici mostrano che le coppie valutarie depresse da shock energetici legati ai conflitti tendono a tornare rapidamente verso la media una volta rientrate le ansie sull’offerta. I trader possono sfruttare questa dinamica acquistando opzioni call out-of-the-money con scadenze più lunghe, puntando su una crescita regolare con l’avvicinarsi della fine dell’anno.
Occorre inoltre concentrarsi sull’erosione dell’indipendenza della Federal Reserve e sul calo delle attese sui tassi USA, che continueranno a ridurre il vantaggio di rendimento del dollaro. Con gli ultimi dati sull’inflazione in raffreddamento e il mercato che prezza ulteriori tagli dei tassi Fed prima della fine del 2026, il biglietto verde sta perdendo il suo principale motore di crescita. Questo mutato contesto di politica monetaria rende particolarmente interessanti, ai prezzi attuali, i bull call spread sull’euro.
Valutazione e posizionamento di lungo periodo sui derivati
In base alla parità del potere d’acquisto, il dollaro resta sopravvalutato di oltre il 10%, un premio che storicamente precede un trend ribassista pluriennale. I cicli di valutazione passati indicano che, quando il biglietto verde raggiunge questi estremi, è altamente probabile un ritorno verso un valore equo più vicino a 1,20. Suggeriamo di utilizzare i risk reversal per intercettare questo spostamento strutturale, coprendosi al contempo dalla volatilità di breve periodo.
Guardando più avanti, le nostre proiezioni riviste indicano EUR/USD a 1,18 entro metà 2027 e a 1,19 entro la fine del 2027. Le strategie su derivati dovrebbero essere strutturate per catturare questa salita lenta e costante, piuttosto che un’impennata improvvisa e violenta. L’impiego di calendar spread consentirà ai trader di beneficiare di un decadimento temporale regolare, mantenendo al contempo una posizione core long sull’euro per i trimestri a venire.
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