L’economia cinese ha riacquistato slancio nel terzo trimestre, con il PIL in aumento dell’1,2% su base trimestrale e del 4,5% su base annua, sostenuto da esportazioni robuste e dalla domanda industriale legata all’AI, mentre i consumi delle famiglie sono rimasti deboli. La crescita della produzione industriale è stata supportata dalla domanda estera e dagli ordinativi connessi alla tecnologia. Gli investimenti in asset fissi hanno interrotto una sequenza di sei mesi consecutivi di cali su base mensile, grazie a un rafforzamento della spesa in manifattura e infrastrutture, anche se la crescita della spesa per consumi ha continuato a rimanere indietro rispetto a quella del reddito disponibile.
Previsioni di crescita del PIL e misure di policy
La banca ha mantenuto invariate le previsioni di crescita del PIL per il quarto trimestre e per l’intero 2026, rispettivamente al 4,7% e al 4,6%, richiamando le recenti misure di policy, tra cui un programma di sussidi sugli interessi per l’acquisto della prima casa e l’utilizzo delle quote di indebitamento inutilizzate accumulate dai governi locali.
Outlook sull’inflazione e fattori determinanti
Sul fronte dei prezzi, ha ridotto la previsione di inflazione CPI per il 2026 allo 0,9% a causa di una più debole trasmissione dei prezzi energetici e della persistente deflazione dei prezzi alimentari, ma ha osservato che i prezzi globali ancora elevati di petrolio e metalli, insieme ai maggiori costi degli input e dei prodotti legati all’AI, potrebbero spingere l’inflazione PPI oltre il 3% quest’anno.
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