La banca centrale cinese ha pubblicato un documento a difesa della propria politica valutaria mentre proseguono i colloqui commerciali tra UE e Pechino, respingendo l’argomento secondo cui il livello del CNY stia alimentando l’ampio surplus commerciale della Cina e attribuendo invece i guadagni dell’export alla competitività manifatturiera. Il testo lascia intendere una disponibilità limitata ad aggiustare la policy in risposta a pressioni esterne, mentre il dibattito sulla valutazione continua a concentrarsi su quanto il prezzo della valuta contribuisca alla performance commerciale.
Sul fronte dei parametri, i dati BIS sul REER mostrano che l’RMB è salito di quasi il 60% dal 2005 a fine 2015, poi è sceso del 20% dal picco del 2022 al minimo dello scorso anno, prima di rimbalzare del 6,5% fino ai livelli attuali. Le stime del FMI indicano una sottovalutazione tra il 12% e il 20%, suggerendo una valuta a sconto, pur non essendo l’unica spiegazione della forza dell’export. I recenti fixing ufficiali USD/CNY segnalano una preferenza per un CNY più forte anche mentre il dollaro si rafforza, mentre l’EUR/CNY è inferiore del 10% rispetto al massimo di gennaio, con spazio per ulteriori cali nel breve termine.
—
Politica della banca centrale e outlook sullo yuan
Riteniamo che gli operatori sui derivati debbano prepararsi a uno yuan cinese più forte nelle prossime settimane, poiché la banca centrale sta contrastando attivamente le pressioni di deprezzamento. I recenti fixing valutari mostrano una chiara determinazione a guidare lo yuan al rialzo nonostante le persistenti tensioni commerciali globali. Questa postura di policy suggerisce che nel breve le scommesse ribassiste sullo yuan comportano un significativo rischio regolamentare.
Storicamente, il tasso di cambio effettivo reale (REER) dello yuan è sceso di quasi il 20% dal picco del 2022 prima di recuperare leggermente. Con il FMI che stima una sottovalutazione attuale tra il 12% e il 20%, e con il surplus commerciale cinese su livelli molto elevati — come i massimi mensili da 99 miliardi di dollari evidenziati in recenti report sul commercio — la pressione fondamentale verso un apprezzamento è evidente. Ci attendiamo che la banca centrale utilizzi questo gap di valutazione per giustificare un cambio più forte durante i negoziati commerciali internazionali.
—
Raccomandazioni di trading e strategia
Raccomandiamo di focalizzarsi sul cross EUR/CNY, già sceso di oltre il 10% rispetto ai massimi di gennaio. L’utilizzo di opzioni put su EUR/CNY può consentire di intercettare ulteriori ribassi mantenendo il rischio definito. Questa strategia sfrutta la divergenza economica tra un settore manifatturiero cinese in stabilizzazione e un rallentamento della crescita nell’Eurozona.
Per la coppia USD/CNH, potremmo considerare strategie in trading range, come put spread a breve scadenza. Il controllo stretto sui fixing giornalieri è altamente probabile che limiti improvvisi picchi al rialzo nel cambio dollaro-yuan. Consigliamo di monitorare attentamente i prossimi dati sulla produzione industriale in arrivo da Pechino per confermare la solidità di questo trend valutario.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.