Le buste paga non agricole (payrolls) statunitensi di agosto sono aumentate di 162.000 unità e i due mesi precedenti sono stati rivisti al rialzo di 55.000. Il tasso di disoccupazione è rimasto fermo al 4,1%, mentre la crescita dei salari è stata descritta come contenuta e la creazione di posti di lavoro si è concentrata in un numero limitato di settori. Le attese di mercato per una mossa della Federal Reserve da 25 punti base sono salite a 16 pb, dai 12,5 pb del giorno precedente, dopo i commenti del governatore Waller.
L’attenzione si sposta ora sul prossimo dato d’inflazione USA, principale input in vista della decisione di settembre. Le previsioni citate nel report indicano un aumento dello 0,4% mese su mese dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) complessivo e un incremento dello 0,2% della componente core al netto di alimentari ed energia. Il pezzo afferma inoltre che il presidente Kevin Warsh ha definito l’economia in condizioni di piena occupazione e segnala che l’articolo è stato realizzato con uno strumento di IA e revisionato da un editor.
Reazione del mercato e raccomandazioni operative immediate
Il rapporto sull’occupazione di agosto, più forte delle attese, con 162.000 nuovi posti e un tasso di disoccupazione stabile al 4,1%, ha modificato in modo significativo le attese sui tassi nel breve termine. Riteniamo che i trader di derivati debbano adeguare immediatamente i portafogli, poiché il mercato ha rapidamente incorporato 16 punti base di una stretta da 25 pb a settembre, rispetto ai soli 12,5 pb di ieri. Questo cambio repentino suggerisce che i future sui tassi a breve stiano attualmente sottostimando la probabilità effettiva di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve.
Per sfruttare questo momentum, consigliamo ai trader di derivati di aprire posizioni corte sui future SOFR (Secured Overnight Financing Rate) di settembre oppure di acquistare opzioni put sui future sui Fed Funds. I dati storici dei precedenti cicli di inasprimento mostrano che, quando il mercato sottoprezza un rialzo, un successivo dato d’inflazione “caldo” innesca una rapida ri-prezzatura che tende ad appiattire in modo aggressivo la curva dei rendimenti. Con la pubblicazione cruciale del CPI prevista per il prossimo venerdì, fissare ora queste posizioni difensive offre un profilo rischio/rendimento interessante prima che il mercato si adegui pienamente.
Strategie multi-asset e gestione del rischio in vista del CPI
Ci aspettiamo inoltre che il Dollar Index (DXY) possa guadagnare ulteriore slancio al rialzo con l’aumento dei rendimenti dei Treasury, soprattutto considerando che il rendimento a 2 anni segue da vicino l’evoluzione delle aspettative sulla Fed. I trader potrebbero valutare l’acquisto di opzioni call sul dollaro, a breve scadenza e out-of-the-money, contro euro o yen giapponese per sfruttare questa potenziale volatilità. Se il core CPI della prossima settimana dovesse eguagliare o superare la nostra proiezione di +0,2% mese su mese, il dollaro avrebbe un’alta probabilità di rafforzarsi sensibilmente, poiché un rialzo dei tassi a settembre diverrebbe quasi certo.
Infine, suggeriamo di gestire il rischio negoziando la volatilità dei tassi tramite opzioni su ETF obbligazionari come l’iShares 20+ Year Treasury Bond ETF (TLT). Poiché il mercato dei bond resta altamente sensibile ai dati su occupazione e inflazione, l’acquisto di straddle o strangle su TLT in vista del dato CPI di venerdì prossimo può aiutare a proteggere i portafogli da movimenti bruschi e inattesi. Questa strategia multi-asset sui derivati consente di essere posizionati per trarre beneficio indipendentemente dalla reazione iniziale del mercato ai prossimi numeri sull’inflazione.
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