I future sul Brent con scadenza front-month sono scesi di oltre il 7%, anche mentre persistevano le frizioni geopolitiche e logistiche che influenzano i flussi di greggio e prodotti raffinati. I future sul gasolio ICE hanno perso più dell’8,5% e i prezzi spot del gasolio a Singapore sono calati di quasi l’11%, nonostante non vi siano conferme di progressi sostanziali nell’allentamento delle restrizioni ai movimenti energetici globali.
I movimenti sono arrivati mentre restava in vigore il divieto russo di esportazione di diesel, gli attacchi ucraini continuavano a colpire infrastrutture energetiche e le azioni degli Houthi nel Mar Rosso alimentavano preoccupazioni per le infrastrutture petrolifere saudite. Anche i livelli più bassi delle acque del Reno hanno interrotto le spedizioni energetiche e spinto al rialzo i noli, lasciando i prezzi più deboli pur in presenza di questi vincoli su offerta e distribuzione.
Disconnessione di mercato in un contesto di tensione fisica
In questo momento stiamo osservando una forte disconnessione nei mercati energetici: i future sul Brent sono recentemente crollati di oltre il 7% e il gasolio a Singapore è sceso di quasi l’11%. Nonostante questi ribassi marcati, la realtà fisica di un’offerta tesa e di colli di bottiglia severi nelle spedizioni non è cambiata. Riteniamo che gli operatori sui derivati dovrebbero interpretare questo calo improvviso come un’anticipata “prezzatura” di un eccesso di offerta, più che come un cambiamento strutturale.
Rischi geopolitici e strategia di trading
Le minacce geopolitiche restano elevate, con attacchi continui alle infrastrutture e transiti del naviglio commerciale nel Mar Rosso ancora inferiori di oltre il 50% rispetto ai livelli storici. Nel frattempo, la domanda globale di petrolio è prevista raggiungere un nuovo record di 103,2 milioni di barili al giorno nel 2026, mantenendo estremamente ridotta la capacità inutilizzata a livello mondiale. Questa divergenza implica che l’attuale arretramento dei prezzi è fragile ed esposto a un’improvvisa e violenta inversione al rialzo.
Nelle prossime settimane, raccomandiamo ai trader di posizionarsi per un rimbalzo deciso acquistando opzioni call sul Brent. Storicamente, quando i derivati “cartacei” vengono venduti nonostante l’aumento delle minacce all’offerta fisica, le successive correzioni di mercato sono rapide e aggressive. L’implementazione di bull call spread consentirà di cogliere questo potenziale rialzo proteggendo al contempo il capitale dal rumore di breve periodo.
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