La vicegovernatrice della Bank of England, Sarah Breeden, ha dichiarato giovedì che l’inflazione nel Regno Unito sarebbe stata al target del 2% della banca centrale senza la guerra in Medio Oriente. Ha inoltre affermato che lo shock legato al conflitto con l’Iran è meno probabile che si radichi nelle dinamiche inflazionistiche e che la BoE si trova in una buona posizione per monitorare gli sviluppi.
La sterlina ha mostrato una reazione immediata contenuta. Al momento della pubblicazione, GBP/USD era in calo dello 0,12% in area 1,3520, mentre il dollaro USA rimbalzava. Separatamente, l’FXS Speechtracker ha assegnato ai commenti un punteggio di 3,2/10, a confronto con la media storica di 4,1/10 della relatrice, indicando un’impostazione lievemente “dovish”.
Prospettive dovish per la Bank of England e per la sterlina
Dovremmo posizionarci per una Bank of England più dovish nelle prossime settimane, man mano che i policymaker segnalano che le pressioni inflazionistiche di fondo si stanno attenuando. Con la vicegovernatrice Breeden che ridimensiona l’impatto di lungo periodo degli shock geopolitici in Medio Oriente, il ciclo di tagli dei tassi nel Regno Unito potrebbe accelerare più rapidamente di quanto il mercato attualmente sconti. Ci aspettiamo che ciò eserciti pressione al ribasso sulla sterlina, soprattutto mentre la valuta incontra resistenza in area 1,3520 contro un dollaro USA in recupero.
Strategie di trading per un cambio di rotta dovish
Per capitalizzare questo cambio di impostazione, i trader su derivati dovrebbero valutare posizioni short su GBP/USD o l’acquisto di opzioni put sulla sterlina. Storicamente, quando la BoE assume un tono più dovish mentre la Federal Reserve resta prudente, la sterlina tende a sottoperformare, in linea con le dinamiche post-picco dell’inflazione osservate a fine 2024. I dati recenti mostrano che il CPI britannico si è mantenuto nell’intervallo 2,0%-2,5% e un ulteriore calo dell’inflazione dei servizi probabilmente innescherebbe tagli dei tassi più aggressivi.
Raccomandiamo inoltre di puntare sui futures sui tassi a breve, come i contratti Sonia a tre mesi (Sterling Overnight Index Average), che potrebbero beneficiare dell’aumento delle aspettative di taglio dei tassi. Se la BoE dovesse tagliare il tasso base dall’area del 5,0% verso il 4,5% o più in basso entro l’autunno, questi contratti vedrebbero un significativo repricing al rialzo. Questo contesto offre un set-up ad alta probabilità per i trader di opzioni che intendono acquistare call sui futures Sonia per sfruttare un contesto di rendimenti in discesa.
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