Le azioni dell’Asia-Pacifico hanno trattato con un tono più solido, sostenute dai piani di spesa in conto capitale statunitensi che hanno dato impulso ai chipmaker asiatici, con il KOSPI sudcoreano in rialzo di oltre il 4% e in avvicinamento alla resistenza del canale prolungata da un massimo storico a 9.385. Alphabet ha indicato capex 2026 intorno a 200 miliardi di dollari, sopra le stime, e il titolo è sceso di circa il 5% nonostante ricavi Cloud superiori alle attese. Tesla ha poi riportato ricavi sopra le aspettative ma un risultato finale più debole, facendo scendere il titolo di oltre il 3% nell’after-hours.
Lo yen è rimasto sotto pressione su livelli visti l’ultima volta nel 1986, con USD/JPY intorno a ¥163 e spazio verso ¥163,96, mentre la retorica ufficiale ha avuto effetti limitati. Il petrolio ha esteso i rialzi dopo che gli Houthi hanno dichiarato di aver colpito due petroliere saudite nel Mar Rosso, dinamica che si è riflessa sul tratto a breve della curva dei Treasury USA e ha spinto il tightening Fed prezzato sull’OIS a 36 pb entro fine anno dai 22 pb di una settimana fa. L’Australia ha creato quasi 80.000 posti di lavoro a giugno contro una stima di 15.000, dopo 40.000 a maggio; il part-time è aumentato di circa 50.000 e il full-time di circa 30.000, mentre la disoccupazione è rimasta al 4,4% e il tasso di partecipazione ha segnato un nuovo massimo, portando l’inasprimento implicito RBA a un rialzo pienamente prezzato entro fine anno da 19 pb del giorno precedente. Si avvicina la decisione della BCE con 4 pb impliciti per questa riunione, 23 pb a settembre, 32 pb a ottobre e 47 pb entro fine anno; le misure d’inflazione dell’area euro indicano headline al 2,8% a/a, core al 2,4% a/a e servizi al 3,2% a/a, mentre un MoU USA-Iran ha delineato un quadro di cessate il fuoco di 60 giorni.
Strategie su azionario, tecnologia e derivati su indici
Suggeriamo ai trader di derivati di acquistare opzioni put protettive sui principali indici tech o di implementare spread ribassisti sui big tecnologici come Alphabet e Tesla. La maxi-proiezione di spesa in conto capitale di Alphabet per il 2026, pari a 200 miliardi di dollari, evidenzia i costi schiaccianti della corsa all’AI, replicando le pressioni sui margini osservate durante le impennate di capex tech di fine 2024. Con anche gli utili di Tesla sotto le stime a livello di bottom line, è fortemente raccomandata una copertura contro un più ampio arretramento del Nasdaq nelle prossime settimane.
FX, commodity e opportunità di trading su banche centrali
Sul mercato valutario, vediamo un’opportunità di posizionarsi per ulteriore rialzo di USD/JPY verso la resistenza a ¥163,96 tramite opzioni call. La storia mostra che gli interventi unilaterali giapponesi sul cambio — come la maxi-spesa da 62 miliardi di dollari a metà 2024 — offrono solo sollievo di breve periodo contro un biglietto verde strutturalmente forte. Considerati differenziali di rendimento in allargamento e costi energetici in aumento, comprare i ribassi su USD/JPY resta la strategia dominante per le prossime settimane.
Consigliamo inoltre di posizionarsi per prezzi delle commodity più elevati e per svolte più “hawkish” delle banche centrali utilizzando opzioni call long sul Brent e pagando la gamba fissa negli swap sui tassi d’interesse USA. Le ultime perturbazioni alle spedizioni nel Mar Rosso, che ricordano il calo del 50% dei volumi di transito nel Canale di Suez a inizio 2024, stanno alimentando direttamente i timori inflazionistici globali. Con il mercato OIS che ha già riprezzato le attese di tightening Fed fino a 36 punti base entro fine anno, i future sui tassi a breve sono molto esposti a ulteriore riprezzamento in senso restrittivo.
Dopo l’eccellente rapporto sull’occupazione australiano, raccomandiamo di operare sull’AUD dal lato long, in particolare tramite opzioni call su AUD/USD o strategie cross contro l’euro. Il robusto mercato del lavoro australiano, con quasi 80.000 nuovi occupati contro attese di appena 15.000, ha costretto i mercati a prezzare completamente un rialzo dei tassi della Reserve Bank of Australia entro fine anno. Questo forte slancio domestico dovrebbe mantenere il dollaro australiano ben supportato rispetto ai pari del G10 nel corso del prossimo mese.
Per la decisione sui tassi della BCE di oggi, privilegiamo l’acquisto di opzioni call EUR/USD a brevissima scadenza per sfruttare un potenziale short squeeze. Sebbene una pausa sui tassi sia quasi completamente prezzata, i dati Commitment of Traders mostrano che l’euro è attualmente la principale valuta “major” più venduta allo scoperto, rendendolo candidato a un’inversione brusca. Se Christine Lagarde adottasse anche un tono solo lievemente più restrittivo rispetto ai recenti shock energetici, potremmo assistere a un rapido smontaggio di queste posizioni ribassiste.
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