BNY afferma che le valute latinoamericane sono sostenute da dinamiche della bilancia dei pagamenti più solide e da un contesto di carry in miglioramento, anche mentre il sentiment sui mercati azionari si ammorbidisce. La banca indica robusti afflussi nel conto finanziario regionale durante il periodo di conflitto come cuscinetto contro un rinnovato rafforzamento del dollaro USA e aggiunge che un posizionamento elevato sul biglietto verde riduce il rischio di ampie fuoriuscite nel caso aumenti la preferenza per il dollaro. Osserva inoltre che le coperture sul dollaro sono ai minimi del decennio, senza che ciò abbia indebolito le valute latinoamericane.
Attività interna in Messico e prospettive di politica monetaria
In Messico, le prossime vendite al dettaglio (martedì) e i dati sull’attività IGAE (giovedì) dovrebbero mostrare solo una dinamica moderata della domanda interna, lasciando invariato il percorso di allentamento di Banxico, poiché i tassi reali restano elevati rispetto ai rischi sui prezzi. L’inflazione CPI bisettimanale è prevista al 3,25% su base annua, con crescita sequenziale quasi nulla sia nella componente headline sia in quella core.
Posizionamento sul sol peruviano e rendimenti FX comparati
BNY segnala inoltre che il sol peruviano (PEN) è l’unica valuta della regione chiaramente sottopesata, pur valutando che il potenziale di rendimento totale dell’FX latinoamericano sia più debole rispetto ai pari high-yield in EMEA e APAC.
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