Il governatore della Federal Reserve Michael Barr ha dichiarato che ulteriori rialzi dei tassi d’interesse saranno probabilmente necessari per riportare l’inflazione al target del 2%, poiché il bilanciamento dei rischi si è spostato verso la stabilità dei prezzi mentre i rischi legati al mercato del lavoro si sono attenuati. Le sue dichiarazioni sono state valutate come “hawkish”, con un punteggio FXS Speechtracker pari a 8/10 rispetto a una media storica di 7/10, e hanno indicato una ricalibrazione della politica monetaria dopo essere stata “fuori posizione”, mentre l’inflazione non converge in modo convincente verso l’obiettivo nonostante una crescita robusta e un mercato del lavoro solido.
Anche le misure della percezione dell’orientamento della Fed sono salite: l’FXS Fed Sentiment Index è aumentato di 0,42 punti a 148,81. Sui mercati, l’US Dollar Index ha mantenuto il trend rialzista e ha scambiato sopra 101,00, ai massimi da fine luglio, in rialzo dello 0,5% nella seduta. La Fed opera con mandati di stabilità dei prezzi e piena occupazione, utilizzando i tassi come principale strumento, e tiene otto riunioni di politica monetaria all’anno tramite il Federal Open Market Committee, che include 12 partecipanti. Il QE espande il credito e tende a indebolire il dollaro USA, mentre il QT ne rappresenta l’inversione ed è tipicamente di supporto per l’USD.
Implicazioni di mercato e strategie di trading
Stiamo osservando un cambiamento significativo nelle aspettative di mercato mentre l’US Dollar Index supera 101,00 dopo il tono sorprendentemente hawkish della Fed di oggi. Con i policymaker che avvertono che l’inflazione non sta ancora rallentando abbastanza rapidamente, dobbiamo prepararci a un periodo più prolungato di politica monetaria restrittiva. Questa svolta improvvisa implica che i trader sui derivati dovrebbero riconsiderare immediatamente l’esposizione agli asset rischiosi.
Sul mercato valutario, raccomandiamo un posizionamento per una prosecuzione della forza del dollaro, in particolare contro controparti a basso rendimento come euro e yen. L’acquisto di opzioni call USD out-of-the-money o l’impostazione di bear put spread sulla coppia EUR/USD possono aiutare a sfruttare questo momentum. Storicamente, quando la Fed assume una postura così hawkish, il biglietto verde può replicare rapidamente la corsa di fine 2022, quando il DXY è balzato verso 114.
Ci aspettiamo inoltre un rialzo dei rendimenti a breve dei Treasury, man mano che il mercato prezza questi potenziali aumenti dei tassi. I trader sui derivati dovrebbero valutare posizioni short sui futures più liquidi sui Treasury o l’acquisto di opzioni put sull’ETF iShares 20+ Year Treasury Bond (TLT). Nei precedenti cicli di restrizione monetaria, come le mosse aggressive del 2022 e del 2023, il rendimento del Treasury biennale USA è salito rapidamente, dimostrando che posizionarsi per un calo dei prezzi obbligazionari è stata storicamente una strategia affidabile.
Approcci di copertura su azionario e volatilità
I titoli growth e i principali indici come il Nasdaq 100 sono altamente sensibili all’aumento dei tassi e probabilmente subiranno pressioni ribassiste. Consigliamo l’acquisto di put protettive sull’S&P 500 per coprire portafogli azionari esistenti da una correzione improvvisa del mercato. Anche l’utilizzo di strategie basate sulla volatilità, come long straddle, potrebbe produrre risultati interessanti con l’aumento dell’incertezza macroeconomica nelle prossime settimane.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.