Banxico ha mantenuto invariato il tasso di riferimento al 6,50% nella riunione del 25 giugno, in linea con le attese, e il sondaggio Bloomberg ha mostrato consenso da parte di 26 intervistati su 26. La decisione è stata unanime e la banca centrale ha ribadito l’intenzione di lasciare i tassi al 6,50% nelle prossime riunioni. In assenza di sorprese di politica monetaria, USD/MXN non ha mostrato movimenti immediati.
Lo scenario base di Rabobank prevede che il peso si muova perlopiù in un range per tutta l’estate, con USD/MXN stimato a 17,6 a fine anno. La banca inquadra inoltre l’outlook assumendo tassi stabili per la Bank of Canada al 2,25% e per la Federal Reserve con un limite superiore al 3,75%. Sul fronte commerciale, segnala le revisioni annuali dell’USMCA dopo che l’accordo non ha ottenuto un rinnovo di 16 anni entro il 1° luglio, e non incorpora un premio significativo legato all’USMCA.
Politica stabile e catalizzatori limitati per il cambio
Alla luce della decisione di Banxico di ieri di mantenere il tasso di policy al 6,50%, ci aspettiamo un’estate tranquilla per la coppia USD/MXN. La guidance ferma della banca centrale per le prossime riunioni, unita al fatto che anche la Federal Reserve è in pausa, elimina i principali catalizzatori di ampi movimenti valutari. Questo crea un contesto prevedibile e laterale, per il quale i trader dovrebbero prepararsi.
Questa lettura è supportata dai dati macro più recenti. L’ultima rilevazione dell’inflazione in Messico al 4,4% indica un graduale raffreddamento che giustifica il mantenimento dei tassi, mentre i recenti dati sull’occupazione statunitense e un core PCE al 2,8% non danno alla Fed motivi per modificare la propria politica. Con entrambe le economie su un percorso stabile, seppur poco brillante, le condizioni per un breakout significativo del cambio semplicemente non ci sono.
Strategie a bassa volatilità e opportunità di carry trade
Per i trader di derivati, ciò rimanda direttamente a strategie che beneficiano di bassa volatilità e del decadimento temporale. La volatilità implicita delle opzioni su USD/MXN è scesa al minimo degli ultimi tre mesi, attestandosi intorno all’11,5%, rendendo interessante la vendita di premio. Vediamo opportunità nella vendita di strangle o iron condor con scadenza agosto, centrati sull’attuale livello spot.
Il differenziale dei tassi resta inoltre un fattore chiave, con il 6,50% del Messico significativamente sopra il limite superiore del 3,75% della Fed. Questa stabilità rende il carry trade sul peso particolarmente attraente, in modo simile a periodi del 2024 in cui la bassa volatilità ha consentito guadagni costanti. Mantenere posizioni lunghe in peso finanziate in dollari dovrebbe continuare a produrre risultati positivi finché il tasso di cambio rimane contenuto.
Non stiamo inoltre incorporando alcun premio per il rischio significativo derivante dal processo di revisione dell’United States-Mexico-Canada Agreement (USMCA). Il mercato ha già pienamente digerito il passaggio a revisioni annuali e i contratti forward non mostrano segnali di tensione legati a questo evento. Pertanto, non raccomandiamo di acquistare volatilità o protezione al ribasso in vista della scadenza del 1° luglio.
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