La Bank of Canada dovrebbe lasciare invariato il tasso di riferimento al 2,25%, con scarse aspettative di mercato per un rialzo a sorpresa. A luglio l’inflazione CPI headline è risalita al 3,0%, ma l’inflazione core viene descritta come ancorata intorno all’1,9%–2,0%. I dati domestici recenti sono stati più solidi, includendo alcune letture migliori del mercato del lavoro e una crescita annualizzata del 3,3% nel secondo trimestre, ma l’attenzione si è spostata sul peggioramento delle tensioni commerciali e diplomatiche tra Stati Uniti e Canada. La banca centrale ha considerato i dazi come un freno ad attività e occupazione, pur riconoscendo che le misure di ritorsione possono spingere i prezzi al rialzo.
I mercati prezzano 27 pb di restrizione entro la riunione di gennaio e le attese potrebbero variare poco dopo la decisione, dato che una parte del pricing è legata alla curva USD. Il rischio più ampio per il dollaro canadese è che l’incertezza commerciale possa pesare su investimenti delle imprese, piani di assunzione e consumi anche nel caso in cui i dazi venissero successivamente negoziati e rimossi. Sul fronte FX, USD/CAD è visto con rischio al rialzo, con la coppia che potrebbe spingersi verso 1,400 già questo mese.
Strategia di trading su derivati in un contesto di prospettive più deboli per il dollaro canadese
Consigliamo ai trader di derivati di posizionarsi per un indebolimento del dollaro canadese nelle prossime settimane, dopo la decisione della Bank of Canada di mantenere i tassi al 2,25%. Sebbene l’inflazione headline sia recentemente arrivata al 3,0%, l’inflazione core resta stabile vicino all’1,9%, limitando la pressione sui policymaker per un inasprimento. Questa impostazione attendista, combinata con un dollaro USA più forte, crea un contesto favorevole perché il cambio USD/CAD possa salire.
Tensioni commerciali e raccomandazioni sul mercato delle opzioni
L’aumento delle frizioni commerciali tra Stati Uniti e Canada sta aggiungendo una pressione significativa, con i dati storici che mostrano come l’incertezza commerciale tenda in modo sistematico a indebolire il loonie. Ad esempio, nelle precedenti dispute sui dazi durante rinegoziazioni commerciali, USD/CAD è storicamente balzato del 4%–6% mentre gli investimenti delle imprese si raffreddavano. Poiché le esportazioni rappresentano circa un terzo della produzione economica canadese, qualsiasi contenzioso commerciale prolungato probabilmente innescherà una marcata svalutazione della valuta.
Raccomandiamo l’acquisto di opzioni call USD/CAD out-of-the-money con strike a 1,400 e scadenza a fine settembre. L’utilizzo di call spread può aiutare a gestire il costo del premio, catturando al contempo il potenziale rialzo legato alla volatilità attesa del cambio. Per chi cerca opportunità di breve termine, il trading di opzioni settimanali in prossimità di annunci commerciali imminenti offre una leva elevata con rischio chiaramente definito.
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