La Bank of Canada si avvia verso la prossima decisione con un trade-off crescita–inflazione più stretto, dopo che il Canadian Business Outlook Survey del terzo trimestre ha evidenziato condizioni più solide fino ad agosto, ma un sentiment più debole in seguito al fallimento dei colloqui commerciali tra Canada e Stati Uniti. Le aspettative d’inflazione sono aumentate nel periodo, complicando le prospettive di politica monetaria proprio mentre le condizioni finanziarie si irrigidiscono per effetto dell’aumento dei rendimenti obbligazionari e dei maggiori costi di finanziamento per imprese e famiglie.
Segnali contrastanti da mercati e dati economici
Le attese implicite di mercato per una mossa in ottobre si sono rafforzate dopo i commenti “hawkish” del Governatore, ma gli ultimi dati hanno inviato segnali contrastanti. Il CPI di settembre ha mostrato misure di inflazione core in media all’1,9% e una separata indagine tra i consumatori ha indicato intenzioni di spesa più deboli.
Prospettive per rialzi dei tassi
Lo scenario base di una grande banca resta quello di nessun rialzo dei tassi fino al 2027, pur riconoscendo che il bilanciamento dei rischi pende verso uno spostamento anticipato, potenzialmente già alla prossima riunione.
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