Il quadro macro statunitense si è indebolito dopo che il Dipartimento del Lavoro ha riportato un calo di 23.000 buste paga in luglio, contro una previsione di +83.000 secondo un sondaggio del Wall Street Journal, mentre le revisioni di maggio e giugno hanno ridotto il dato precedente di 103.000 unità. Ciononostante, le azioni globali hanno proseguito al rialzo dopo un minimo ciclico del 29 luglio, con sacche di forza da record e ritardi altrove. L’ASX australiano ha segnato un massimo storico il 6 agosto, mentre Cina e Hong Kong hanno toccato massimi di diverse settimane; il NIFTY indiano ha raggiunto un massimo a 22 settimane il 3 agosto e il Giappone ha ripreso un rally dallo stesso minimo di fine luglio. In Europa, AEX, DAX e FTSE hanno segnato massimi storici, mentre lo SMI svizzero è rimasto sotto il record del 29 luglio; negli USA, S&P 500 e DJIA hanno aggiornato i massimi storici il 5 agosto ma il NASDAQ è rimasto indietro, e il Bovespa brasiliano ha segnato un massimo a 12 settimane.
Si sono mossi anche materie prime e tassi. L’oro consegna dicembre è salito a 4.432, massimo a sette settimane, rispetto a 3.955 del 30 giugno, e l’argento è balzato a 65,48 da 55,00 del 17 luglio. Il Bitcoin ha mantenuto un range tra 65.000 e 67.000, mentre i T-Notes sono saliti appena sopra 109 dopo un minimo annuo poco sotto 108 il 31 luglio; il greggio è stato descritto in calo verso la fascia media dei 70 dollari dopo un picco a 93,50 il 23 luglio. Il calendario citava aspetti di Venere il 10–11 agosto, un’eclissi solare il 12 agosto e Marte in transito nel Cancro dall’11 agosto al 29 settembre.
I mercati azionari lanciano segnali d’allarme tra divergenze
Stiamo osservando evidenti segnali di allerta sui mercati azionari globali nonostante diversi indici abbiano toccato nuovi massimi storici la scorsa settimana. Mentre il Dow Jones e l’S&P 500 hanno raggiunto record il 5 agosto, il Nasdaq, più esposto alla tecnologia, è rimasto sensibilmente indietro, creando una classica divergenza ribassista intermarket. Gli operatori sui derivati dovrebbero sfruttare questa divergenza per accumulare put difensive, coprendosi da un’inversione correttiva di breve termine altamente probabile.
La nostra impostazione prudente è fortemente supportata dagli ultimi dati del Dipartimento del Lavoro che mostrano come l’economia USA abbia perso 23.000 posti di lavoro in luglio, insieme a revisioni al ribasso per 103.000 unità su maggio e giugno. Storicamente, quando la crescita dell’occupazione inverte improvvisamente in questo modo—simile ai cali delle payroll osservati a fine 2007 prima della recessione—i massimi di Borsa non durano a lungo. Raccomandiamo di posizionarsi per un aumento della volatilità, poiché lo scollamento tra massimi record azionari e fondamentali economici in deterioramento probabilmente innescherà un brusco ritorno alla realtà.
Da un punto di vista ciclico, questa settimana entriamo in una finestra cruciale di inversione attivata dall’eclissi solare del 12 agosto e da importanti allineamenti planetari. Storicamente, i periodi con Giove in transito nel Leone—come nel 2002 e nel 2015—registrano frequentemente forti sell-off azionari prima della conclusione del ciclo. Suggeriamo ai trader di valutare l’impostazione di posizioni short o l’acquisto di call sull’indice di volatilità (VIX) per beneficiare della correzione al ribasso attesa nelle prossime settimane.
Strategie su materie prime e obbligazioni in un contesto volatile
Nel comparto delle materie prime, oro e argento hanno messo a segno rally significativi, con l’oro arrivato a 4.432 e l’argento a 65,48 la scorsa settimana. Tuttavia, l’eclissi solare del 12 agosto rappresenta una tipica “firma” geocosmica per improvvise inversioni di trend sui metalli preziosi. Consigliamo agli operatori sui derivati di mettere in sicurezza i profitti sulle posizioni long in futures sui metalli oppure di acquistare put di breve durata per sfruttare un possibile ritracciamento temporaneo.
Nel frattempo, i Treasury Note sono risaliti sopra 109 mentre il prezzo del greggio è scivolato verso la fascia media dei 70 dollari dai massimi di luglio. Storicamente, prezzi energetici in calo attenuano le pressioni inflazionistiche, fattore che sostiene le quotazioni obbligazionarie e mantiene i rendimenti sotto controllo. Occorre valutare l’acquisto di call sui T-Notes in occasione di brevi correzioni, anticipando ulteriore forza man mano che il comparto energia si raffredda ulteriormente.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.