AUD/USD è salito marginalmente fino a circa 0,7203 negli scambi europei di venerdì, mentre il Dollaro USA è rimasto debole, con i mercati che ricalibrano le aspettative sui tassi della Federal Reserve. MUFG ha evidenziato un cambiamento nel pricing dei tassi USA: la probabilità di un rialzo della Fed questo mese è ora vicina al 50:50, in calo da quasi il 70% a inizio mese, dopo messaggi più cauti da parte della leadership della Fed. I Nonfarm Payrolls USA di agosto sono attesi alle 12:30 GMT, anche se l’attenzione del mercato si è spostata maggiormente verso i dati sull’inflazione.
Dal punto di vista grafico, la coppia ha tenuto sopra la media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni a 0,7136, mantenendo un’impostazione rialzista nel breve termine; l’RSI era intorno a 66, con supporto in area 0,7200 e resistenza verso un massimo a quattro anni vicino a 0,7280. Separatamente, John Williams ha registrato un punteggio di 6/10 nel FXS Speechtracker, leggermente sopra la media storica di 5,9/10, mentre il FXS Fed Sentiment Index è sceso di 1,42 punti a 127,44, restando sopra la soglia neutrale di 100. La comunicazione della Fed ha continuato a inquadrare l’inflazione al 2% come priorità, con i policymaker che restano dipendenti dai dati.
Strategie Derivative Alla Luce Della Rivalutazione Della Fed
Suggeriamo ai trader di derivati di prepararsi a un aumento della volatilità sul Dollaro australiano, mentre il Dollaro USA subisce pressioni al ribasso a causa del riorientamento delle aspettative sui tassi. Con la probabilità di un rialzo dei tassi della Federal Reserve questo mese scesa dal 70% a circa il 50%, il biglietto verde sta perdendo il vantaggio legato al rendimento. Questo cambiamento rende particolarmente interessanti, nel breve periodo, strategie sui derivati che puntano su un Aussie più forte.
Dal punto di vista tecnico, vediamo l’AUD/USD mantenersi solido sopra la propria media mobile esponenziale a 20 giorni a 0,7136, con un Relative Strength Index rialzista a 66. I trader potrebbero valutare l’acquisto di opzioni call o l’apertura di posizioni lunghe su futures con target sul massimo a quattro anni vicino a 0,7280, impostando al contempo stop-loss stretti appena sotto il livello di supporto a 0,7200. Storicamente, configurazioni rialziste simili con RSI sopra 65 hanno portato a una continuazione media al rialzo del cambio pari all’1,5% nelle due settimane successive.
Eventi Di Mercato E Prospettive Di Posizionamento
Riteniamo che la pubblicazione del Consumer Price Index (CPI) USA della prossima settimana sarà un market mover molto più rilevante rispetto al report odierno sui nonfarm payrolls. I commenti recenti dei funzionari della Fed suggeriscono che l’andamento dell’inflazione è ormai il driver principale delle decisioni di politica monetaria, più della tensione del mercato del lavoro. Di conseguenza, raccomandiamo di strutturare strategie in opzioni, come gli straddle, per intercettare la volatilità attesa attorno alla data di pubblicazione del CPI.
Gli ultimi dati CFTC mostrano che gli asset manager hanno recentemente ridotto le posizioni nette lunghe sul Dollaro USA, coerentemente con questo raffreddamento del sentiment hawkish. Consigliamo di mantenere un approccio flessibile, poiché il FXS Fed Sentiment Index resta comunque sopra la soglia neutrale di 100, a 127,44, indicando che l’orientamento complessivo della politica rimane restrittivo. La copertura di asset denominati in dollari tramite swap AUD/USD di breve termine può aiutare a mitigare i rischi qualora l’inflazione dovesse inaspettatamente tornare a salire nelle prossime settimane.
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