AUD/USD è arretrato a circa 0,6990 lunedì dopo aver toccato 0,7011 in Asia, pur restando sopra la chiusura di venerdì mentre i mercati attendevano il CPI australiano e la decisione sui tassi della Federal Reserve. La propensione al rischio è migliorata dopo una pausa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, che ha spinto al ribasso il petrolio e sostenuto i mercati azionari e obbligazionari globali. Il WTI si attestava vicino a 83,70 dollari al barile, in calo di oltre il 7%, attenuando le preoccupazioni sull’inflazione e riducendo leggermente le attese di un rialzo immediato dei tassi da parte della Fed, offrendo un certo supporto alle valute sensibili al rischio, incluso il Dollaro australiano.
Upcoming Economic Events
L’attenzione si sposta sul discorso di martedì della governatrice della Reserve Bank of Australia, Michele Bullock, insieme alla media a quattro settimane della variazione dell’occupazione ADP negli Stati Uniti, dopo che in precedenza era scesa a 16,5 mila. Mercoledì seguirà il CPI di giugno in Australia, dopo che l’indice principale è diminuito dello 0,7% m/m e si è attestato al 4,0% su base annua; il CPI “Trimmed Mean” è salito l’ultima volta dello 0,4% m/m e del 3,6% a/a. La Fed deciderà poi al termine della riunione del 28–29 luglio, dopo aver mantenuto l’intervallo 3,50%–3,75% dall’inizio dell’anno; in seguito è attesa l’inflazione PCE USA, oltre alle decisioni della BoE giovedì e della BoJ venerdì.
Technical Analysis
Sul piano tecnico, AUD/USD si attestava intorno a 0,6988, compreso tra la SMA a 100 periodi a 0,6969 e la SMA a 20 periodi a 0,6990, con RSI intorno a 49; la resistenza si colloca a 0,6990, 0,6995, 0,7002 e 0,7006, mentre il supporto è individuato a 0,6984 e 0,6969.
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