Le valute asiatiche vengono tirate in direzioni diverse mentre i Treasury USA rimbalzano e il dollaro statunitense (USD) si indebolisce, mentre i titoli tecnologici scendono. I dati regionali hanno retto: le esportazioni di Taiwan di settembre sono aumentate del 61% su base annua e il conto corrente della Corea del Sud si è attestato finora attorno al 20% del PIL su base annualizzata. Lo scenario di base indica un moderato raffreddamento delle esportazioni, ma livelli di attività più elevati implicano che il ciclo di investimenti nell’IA si estenda fino al 2027 e oltre.
L’attenzione è rivolta anche ai colloqui commerciali UE-Cina e alla posizione della People’s Bank of China (PBoC) sul CNY. In vista dei negoziati, la banca centrale ha pubblicato un documento in cui respinge le affermazioni secondo cui il CNY sarebbe sottovalutato e ha dichiarato che la Cina non ha né bisogno né intenzione di cercare un vantaggio competitivo tramite una svalutazione. Ha sostenuto che i movimenti del cambio non risolveranno gli squilibri strutturali globali, ha contestato la valutazione di sottovalutazione del FMI e ha affermato che inizierà a comunicare al FMI alcuni dati sulle operazioni in valuta estera nel 2027 per migliorare la trasparenza. La possibile adozione di misure di salvaguardia commerciale dell’UE attualmente in discussione, comprese le ipotesi avanzate da Germania e Francia alla Commissione UE, resta un fattore chiave in grado di spostare il sentiment sul FX asiatico.
Strategie su derivati per un mercato FX asiatico volatile ma resiliente
Riteniamo che i trader di derivati dovrebbero posizionarsi per un contesto volatile ma, in ultima analisi, resiliente per le valute asiatiche nelle prossime settimane. Sebbene i titoli tech globali abbiano registrato di recente correzioni, i dati macro provenienti da Taiwan e Corea del Sud restano solidi, sostenuti dalla domanda incessante di infrastrutture per l’intelligenza artificiale. I trader dovrebbero valutare l’utilizzo di opzioni di breve scadenza per capitalizzare questa divergenza, incassando premio mentre le esportazioni regionali continuano a superare le attese.
I recenti dati commerciali supportano questa impostazione costruttiva, con le esportazioni di Taiwan in crescita costante su base annua e l’avanzo di conto corrente della Corea del Sud che si mantiene su livelli elevati. Storicamente, durante fasi di domanda sostenuta di semiconduttori, come nel ciclo rialzista tech del 2020-2021, le valute asiatiche più esposte all’export hanno sovraperformato in modo coerente i pari quando i rendimenti USA si sono stabilizzati. Suggeriamo di guardare a strutture long sul nuovo dollaro taiwanese (TWD) e sul won coreano (KRW) contro un dollaro USA in indebolimento.
Gestione dei rischi geopolitici nel posizionamento FX in Asia
Tuttavia, è necessario monitorare da vicino l’evoluzione dei negoziati commerciali UE-Cina, in particolare in merito ai dazi sui veicoli elettrici e su altre tecnologie green. La People’s Bank of China ha resistito con fermezza alle pressioni per svalutare lo yuan, il che fornisce un supporto temporaneo al sentiment regionale. Le strategie su derivati dovrebbero includere protezione al ribasso sullo yuan offshore (CNH) tramite opzioni put, come copertura contro un eventuale deterioramento improvviso di questi colloqui commerciali.
Se i regolatori europei dovessero implementare salvaguardie commerciali più dure, ci aspettiamo deflussi di capitale improvvisi dagli asset proxy della regione. Utilizzando strategie opzionali multi-leg, i trader possono limitare il rischio di ribasso pur continuando a partecipare al più ampio boom dell’export trainato dall’IA, che si prevede duri ben oltre il 2027. Questo approccio bilanciato consente di navigare il rumore geopolitico sfruttando al contempo le solide fondamenta economiche degli esportatori dell’Asia orientale.
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