
L’oro ha storicamente un legame stretto con le decisioni della Federal Reserve. Quando i tassi scendono, diminuisce il “costo opportunità” di detenere un asset che non paga interessi (come l’oro), perché rinunciare ai rendimenti di altre alternative diventa meno penalizzante. Tassi più bassi possono anche indebolire il dollaro USA e sostenere la domanda di metalli preziosi. Al contrario, tassi più alti rendono più interessanti i titoli di Stato e tendono a rafforzare il dollaro.
Questo legame però oggi è meno lineare. Di recente l’oro è salito verso 4.700 dollari mentre il mercato discuteva ancora se la Fed potesse alzare di nuovo i tassi. L’innesco, questa volta, non è arrivato dalla Fed ma dal Tesoro USA. Per seguire questi cambiamenti macro, i trader guardano spesso grafici tecnici in tempo reale e livelli storici tramite la nostra previsione e analisi del prezzo XAU/USD.
Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato piani per almeno raddoppiare la dimensione di alcuni riacquisti di titoli di Stato a lunga scadenza. Poi, secondo CNBC, funzionari di alto livello del Tesoro hanno detto che il governo potrebbe usare una parte del “Treasury General Account” (TGA), un conto di cassa vicino a 1.000 miliardi di dollari, per aiutare a finanziare questi acquisti.
Questo apre una nuova domanda per chi opera sull’oro: il Tesoro può spingere in basso i rendimenti a lungo termine e sostenere l’oro anche se la Fed mantiene alti i tassi?
Il Tesoro punta ai rendimenti di lungo periodo
La storia parte dal mercato obbligazionario USA, dove i rendimenti a lunga scadenza sono saliti con forza. Il rendimento del Treasury a 30 anni ha toccato di recente il 5,33%, vicino ai massimi degli ultimi 19 anni. Rendimenti più alti aumentano il costo con cui lo Stato si finanzia e influenzano anche i tassi dei mutui, il costo del credito per le imprese e le valutazioni sui mercati finanziari.

Per seguire meglio queste dinamiche del reddito fisso (cioè il mercato di obbligazioni e rendimenti), leggi la nostra guida su come leggere il grafico del rendimento del Treasury a 10 anni.
Il Tesoro ha reagito aumentando gli acquisti di obbligazioni governative più “vecchie” e a lunga scadenza. Con il programma ampliato, la dimensione massima dei riacquisti per sostenere la liquidità (cioè per rendere più facile comprare e vendere sul mercato) nei segmenti 10-20 anni e 20-30 anni salirà da 2 a almeno 4 miliardi di dollari per operazione, e Bessent ha indicato che gli importi potrebbero anche essere maggiori.
Il meccanismo è semplice: il Tesoro compra titoli già in circolazione, aumentando la domanda e potenzialmente facendo salire i prezzi delle obbligazioni. Quando i prezzi delle obbligazioni salgono, i rendimenti in genere scendono. Così si può ridurre la pressione sui rendimenti lunghi senza che la Federal Reserve debba cambiare il proprio tasso ufficiale. Chi vuole sfruttare i movimenti di prezzo del reddito fisso può consultare la nostra guida al trading di CFD su obbligazioni (i CFD sono strumenti derivati che replicano il prezzo, senza possedere il titolo sottostante).
| Azione del Tesoro | Possibile effetto sul mercato |
| Compra Treasury a lungo termine | Aumenta la domanda di titoli esistenti |
| Domanda più alta | I prezzi delle obbligazioni possono salire |
| Prezzi più alti | I rendimenti di lungo periodo possono scendere |
| Rendimenti più bassi | Diminuisce il costo opportunità di detenere oro |
| Rendimenti più bassi e dollaro più debole | L’oro può ricevere ulteriore sostegno |
L’ipotesi di usare cassa dal TGA rende la strategia più rilevante, perché darebbe al Tesoro maggiore libertà di aumentare gli acquisti.
Il TGA dà più flessibilità al Tesoro
Il Treasury General Account (TGA) è, in pratica, il principale conto di cassa del governo USA presso la Federal Reserve. Le entrate fiscali e i fondi raccolti con nuove emissioni di debito confluiscono lì, e poi vengono usati per pagare le spese federali.
Il Tesoro prevede un saldo del TGA intorno a 950 miliardi di dollari a fine settembre e stima che possa arrivare temporaneamente a circa 1.050 miliardi a fine ottobre. Funzionari del Tesoro hanno indicato che una parte di questa liquidità potrebbe essere usata per aiutare a finanziare acquisti di vecchi Treasury, anche se non è stata annunciata alcuna decisione su quanta cassa verrebbe davvero impiegata.
Questo non significa che il Tesoro abbia un programma di acquisto obbligazionario da 1.000 miliardi: gran parte del TGA serve a finanziare l’operatività dello Stato, quindi non può essere dirottato interamente sugli acquisti di bond.
Tuttavia, usare cassa già disponibile darebbe al Tesoro un modo per comprare titoli a lunga scadenza senza dover emettere subito nuovo debito in pari misura. In alternativa, il Tesoro potrebbe emettere più Treasury bill (titoli a breve scadenza) e usare i proventi per comprare bond più lunghi, modificando di fatto la “scadenza media” del debito pubblico (cioè spostando il peso tra breve e lungo termine). Per un quadro più ampio su come leggere i cambiamenti macro, vedi la nostra analisi su indicatori economici anticipatori, ritardati e coincidenti (dati che tendono a muoversi prima, dopo o insieme all’economia).
Per i mercati, la possibile disponibilità di cassa dal TGA significa che il Tesoro potrebbe avere più margine di intervento se i rendimenti lunghi restano elevati.
Perché l’oro reagisce
Qui la vicenda del Tesoro si collega all’oro.
L’oro non paga interessi, quindi la sua attrattività dipende anche da quanto si può guadagnare con alternative come i titoli di Stato USA. Quando i rendimenti dei Treasury salgono, aumenta il costo opportunità di detenere oro; quando scendono, questo svantaggio si riduce. È importante anche il tema dei “tassi reali”, cioè i rendimenti corretti per l’inflazione: se i rendimenti reali scendono, l’oro tende a beneficiarne. Approfondisci nella guida rendimenti Treasury e oro: perché i trader guardano i tassi reali.
Se i riacquisti più grandi aumentano la domanda di bond a lunga scadenza, il calo dei rendimenti potrebbe sostenere l’oro anche senza tagli dei tassi da parte della Fed. Un dollaro USA più debole potrebbe rafforzare ulteriormente questo effetto, per chi segue i fondamentali di XAU/USD.
Il World Gold Council stima che l’oro sia salito di circa il 3% nella stessa giornata dopo l’annuncio dei riacquisti, mostrando quanto velocemente le aspettative sul mercato obbligazionario possano riflettersi sui metalli preziosi. Chi è alle prime armi può consultare la nostra guida completa per principianti al trading sull’oro.
Questo spiega anche perché chi opera sull’oro non può guardare solo al tasso sui fed funds (il tasso di riferimento a brevissimo della Fed). Rendimenti reali dei Treasury, dollaro USA e aspettative su politica monetaria e fiscale possono influenzare tutti il metallo prezioso.
Fed e Tesoro potrebbero muoversi in direzioni diverse
Questa dinamica è particolare perché Federal Reserve e Tesoro incidono su parti diverse del mercato dei tassi.
La Fed controlla soprattutto i tassi di breve periodo tramite la politica monetaria e può restare “restrittiva” (cioè con tassi alti per frenare l’inflazione) se i prezzi continuano a preoccupare. Il Tesoro non controlla direttamente i rendimenti lunghi, ma le scelte su emissioni di debito, riacquisti e gestione della cassa influenzano domanda e offerta di obbligazioni a lunga scadenza. Per capire come le scelte delle banche centrali muovono i mercati, vedi come fare trading sulle aspettative dei tassi.
| Federal Reserve | Tesoro USA |
| Influenza i tassi a breve | Influenza domanda e offerta di bond a lungo |
| Usa la politica monetaria | Usa emissioni di debito e riacquisti |
| Tassi più alti possono sostenere il dollaro | I riacquisti possono aumentare la domanda di bond lunghi |
| Tagli dei tassi possono sostenere l’oro | Rendimenti lunghi più bassi possono sostenere l’oro |
Questo significa che la Fed può mantenere alti i tassi di breve mentre il Tesoro prova a ridurre la pressione sui costi di finanziamento di lungo periodo. Per chi opera sull’oro, i rendimenti dei Treasury a 10 e 30 anni diventano quindi sempre più importanti, insieme alle attese sulla prossima mossa della Fed.
E se il Tesoro non riuscisse a fermare la salita dei rendimenti?
C’è un’altra ipotesi, che potrebbe comunque essere positiva per l’oro.
Il debito federale USA ha superato i 40.000 miliardi di dollari e la spesa per interessi è aumentata con l’aumento dei costi di finanziamento. Per questo gli investitori hanno più motivi per valutare con attenzione i conti pubblici USA e il rendimento minimo che chiedono per detenere Treasury a lunga scadenza.
Il Tesoro afferma che il programma di riacquisto serve a migliorare la liquidità e il funzionamento del mercato dei Treasury. Tuttavia, se gli acquisti aumentano e i rendimenti lunghi continuano a salire, il mercato potrebbe leggerlo come un segnale che restano timori su inflazione, deficit e bisogno di nuovo debito.
Questo potrebbe dare un’altra spinta all’oro.
| Scenario | Esito di mercato | Possibile impatto sull’oro |
| Il Tesoro riesce | Rendimenti lunghi in calo | Costi opportunità più bassi sostengono l’oro |
| Il Tesoro fatica | Rendimenti alti o in salita | Timori su conti pubblici e valuta possono sostenere l’oro |
In sintesi, l’intervento del Tesoro può sostenere l’oro se fa scendere i rendimenti; se invece non funziona, può aumentare la domanda di oro perché crescono le preoccupazioni sui conti pubblici USA e sul potere d’acquisto di lungo periodo del dollaro.
Cosa monitorare per chi opera sull’oro
I rendimenti Treasury a 10 e 30 anni saranno tra gli indicatori più importanti. Un calo duraturo dei rendimenti lunghi, mentre la Fed lascia alti i tassi di breve, rafforzerebbe l’idea che la politica del Tesoro stia offrendo all’oro un sostegno “autonomo”.
Il Treasury General Account (TGA) è un altro punto chiave. La domanda non è solo se il TGA arrivi a 1.000 miliardi, ma se il Tesoro userà davvero una quota significativa di quella cassa per riacquisti più ampi di bond a lunga scadenza.
Anche il dollaro USA va tenuto sotto osservazione. Se le mosse del Tesoro contribuiscono a ridurre i rendimenti lunghi mentre il dollaro si indebolisce, la combinazione può diventare particolarmente favorevole per l’oro. Per capire come si muove l’indice del dollaro (DXY, un indicatore del dollaro contro un paniere di valute) leggi perché il DXY sale nei mercati incerti.
Infine, attenzione alle aste del Tesoro e alla domanda di debito USA. Aste deboli (cioè con poca domanda o rendimenti richiesti più alti) o rendimenti lunghi che continuano a salire nonostante gli interventi potrebbero segnalare timori persistenti su inflazione, deficit e prospettive dei conti pubblici.
FAQs
1) In che modo la politica della Federal Reserve di solito influenza il prezzo dell’oro?
In genere, quando la Fed taglia i tassi, gli asset che non pagano interessi (come l’oro) diventano più competitivi rispetto alle obbligazioni. Inoltre un dollaro più debole spesso aumenta la domanda di oro. Al contrario, tassi più alti rendono più attraenti gli investimenti che offrono rendimenti (come obbligazioni e altri strumenti “con interesse”) e possono rafforzare il dollaro, mettendo pressione sull’oro.
2) Il Tesoro USA può influenzare l’oro indipendentemente dalla Fed?
Sì. La Fed guida soprattutto i tassi di breve tramite la politica monetaria. Il Tesoro influenza i rendimenti di lungo periodo tramite emissioni di debito, gestione della cassa e riacquisti di obbligazioni. Se questi interventi riducono i rendimenti lunghi, l’oro può ricevere sostegno anche se la Fed mantiene alti i tassi di breve.
3) Cosa sono i “liquidity buybacks” del Tesoro e perché contano per i trader?
Sono riacquisti con cui il governo USA compra sul mercato obbligazioni più vecchie e meno scambiate (meno “liquide”), spesso a lunga scadenza. Aumentando la domanda di questi titoli, i prezzi possono salire e i rendimenti scendere. Rendimenti lunghi più bassi riducono il costo opportunità di detenere oro.
4) Cos’è il Treasury General Account (TGA) e come incide sui rendimenti?
Il TGA è il principale conto di cassa operativo del governo USA presso la Fed. Se il Tesoro usa una parte di questa cassa per finanziare riacquisti, può comprare bond a lunga scadenza senza emettere subito nuovo debito equivalente, aumentando la flessibilità nel gestire picchi dei rendimenti lunghi.
5) Cosa succede all’oro se i riacquisti non riescono a far scendere i rendimenti?
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