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Come fare trading con l’indicatore Rate of Change (ROC)

by VT Markets
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Jul 9, 2026

Punti chiave:

  • L’indicatore Rate of Change (ROC, “tasso di variazione”) è un oscillatore di momentum (misura la “spinta” del prezzo). Calcola la variazione percentuale del prezzo tra oggi e un numero di periodi precedenti.
  • Il ROC oscilla sopra e sotto la linea dello zero. Valori sopra zero indicano momentum in aumento; valori sotto zero indicano momentum in calo.
  • I segnali più utili sono: attraversamenti della linea dello zero, eccessi (prezzo “tirato” troppo) e divergenze rispetto al prezzo (segnali di possibile indebolimento del movimento).
  • Il periodo standard è spesso 12, ma l’impostazione migliore dipende dal mercato e dall’orizzonte temporale del grafico.
  • Il ROC funziona meglio come strumento di conferma, non da solo. Usalo insieme a trend (direzione di fondo) e price action (lettura dei movimenti del prezzo) per segnali più puliti.

Il momentum è una delle informazioni più utili che un grafico può dare: non solo la direzione del prezzo, ma anche la velocità del movimento. L’indicatore Rate of Change (ROC) serve proprio a questo. Trasforma la variazione del prezzo in un dato semplice, utile per le decisioni.

In questa guida vedrai come usare il Rate of Change (ROC) nel trading: formula, esempio pratico, segnali principali e come inserirlo in un piano operativo più ampio.

Capire l’indicatore Rate Of Change (ROC)

Il ROC fa parte degli oscillatori di momentum, cioè indicatori che non “seguono” il prezzo, ma misurano la velocità del movimento. È utile perché due mercati possono salire entrambi, ma quello con momentum più forte tende ad avere un trend più solido.

Cosa misura il Rate Of Change

Il ROC risponde a una domanda: di quanto è cambiato il prezzo in un certo numero di periodi? Confronta la chiusura attuale con la chiusura di n periodi fa e restituisce una percentuale.

  • ROC in aumento: il prezzo accelera verso l’alto.
  • ROC in calo: la spinta rialzista si indebolisce, oppure cresce la spinta ribassista.
  • ROC piatto vicino a zero: il momentum è quasi fermo.

Essendo una variazione percentuale, il ROC è più facile da confrontare tra strumenti diversi. Un +3% indica la stessa variazione relativa su EUR/USD e sull’oro.

Come il momentum entra nell’analisi tecnica

Il momentum è centrale nell’analisi tecnica: il prezzo dice dove si trova il mercato, il momentum quanta forza sostiene il movimento. Quando prezzo e momentum vanno nella stessa direzione, il trend tende a reggere. Quando divergono, può essere un segnale di allerta.

Gli indicatori di momentum come il ROC si usano spesso per:

  • Confermare la forza di un trend già in corso.
  • Capire quando un movimento perde energia.
  • Segnalare possibili punti di svolta prima che il prezzo reagisca.
  • Filtrare configurazioni deboli (segnali con poca “spinta”).

Usato così, il ROC aiuta a valutare la qualità del movimento, non solo la direzione.

Come funziona il Rate Of Change (ROC)

Per usare bene il ROC, è utile capire cosa misura. Il calcolo è semplice e rende più chiara l’interpretazione dei valori.

La formula del Rate Of Change

La formula del ROC è:

ROC = ((Chiusura attuale − Chiusura di n periodi fa) / Chiusura di n periodi fa) × 100

n è il periodo di osservazione (lookback, cioè “quanti periodi indietro” guardi). Con n=12 su un grafico giornaliero, il ROC confronta la chiusura di oggi con quella di 12 giorni fa. Più grande è la differenza, più grande è il ROC (positivo o negativo).

Punti importanti:

  • Di norma usa il prezzo di chiusura (alcune piattaforme permettono di cambiarlo).
  • Oscilla attorno alla linea dello zero.
  • Non ha limiti massimi o minimi: è un oscillatore “senza soglie fisse”.

Esempio pratico di calcolo del ROC

Ecco un esempio con l’oro e un ROC a 12 periodi sul grafico giornaliero. Prima, un mercato in salita:

  • Chiusura di oggi: 2.400
  • Chiusura di 12 giorni fa: 2.300

Applicando la formula:

ROC = ((2.400 − 2.300) / 2.300) × 100 = (100 / 2.300) × 100 = +4,35%

Un +4,35% indica che l’oro è più alto del 4,35% rispetto a 12 giorni fa: momentum positivo. Due settimane dopo:

  • Chiusura di oggi: 2.350
  • Chiusura di 12 giorni fa: 2.420

ROC = ((2.350 − 2.420) / 2.420) × 100 = (−70 / 2.420) × 100 = −2,89%

Il valore negativo mostra che la spinta è diventata ribassista: il prezzo è sotto il livello di 12 periodi fa. La tabella riassume:

ScenarioChiusura attualeChiusura 12 giorni faValore ROC
Mercato in salita2.4002.300+4,35% (rialzista)
Mercato in discesa2.3502.420−2,89% (ribassista)

Come impostare il ROC su una piattaforma o in un foglio di calcolo

Di solito non serve calcolarlo a mano: molte piattaforme lo includono tra gli indicatori. Su MetaTrader 4 e MetaTrader 5 con VT Markets puoi aggiungerlo rapidamente:

  • Apri il grafico dello strumento scelto.
  • Vai su Insert/Inserisci, poi Indicators/Indicatori, poi Oscillators/Oscillatori.
  • Seleziona Rate of Change oppure Momentum (in alcune piattaforme è raggruppato lì).
  • Imposta il periodo di osservazione e conferma.

Se vuoi capirlo “con i numeri”, puoi ricrearlo in un foglio di calcolo:

  • Colonna A: date.
  • Colonna B: prezzi di chiusura.
  • Colonna C: formula del ROC, richiamando la chiusura di 12 righe prima.

Vedere i valori aggiornarsi riga per riga aiuta a capire come l’indicatore segue il mercato.

Come leggere il Rate Of Change

Il ROC va letto nel contesto: conta dove si trova rispetto allo zero, la direzione che prende e il confronto con il prezzo.

Linea dello zero e valori positivi/negativi

La linea dello zero è il riferimento: indica che il prezzo attuale è uguale a quello di n periodi fa.

  • ROC sopra zero: prezzo più alto di n periodi fa, momentum rialzista.
  • ROC sotto zero: prezzo più basso di n periodi fa, momentum ribassista.
  • ROC che attraversa lo zero: il momentum sta cambiando lato (possibile cambio di fase).

Più il ROC è lontano dallo zero, più la spinta è forte: un +8% pesa più di un +1%.

Condizioni di eccesso (overbought/oversold)

Dato che il ROC non ha limiti fissi, non esistono soglie standard di “ipercomprato” (prezzo salito troppo, troppo velocemente) o “ipervenduto” (vendite molto forti). Gli eccessi si valutano confrontando il livello attuale con la storia dello stesso strumento.

  • ROC molto alto rispetto al passato: movimento probabilmente esteso.
  • ROC molto basso rispetto al passato: pressione di vendita forse in esaurimento.
  • Questi eccessi indicano una possibile pausa o inversione, non una certezza.

Suggerimento: segna sul grafico i livelli di ROC che in passato hanno preceduto inversioni: diventano un riferimento pratico per quel mercato.

Individuare le divergenze del ROC

La divergenza ROC si ha quando prezzo e ROC raccontano cose diverse.

  • Divergenza rialzista: il prezzo fa un minimo più basso, ma il ROC fa un minimo più alto. La spinta ribassista si indebolisce.
  • Divergenza ribassista: il prezzo fa un massimo più alto, ma il ROC fa un massimo più basso. La spinta rialzista si indebolisce.

La divergenza non è un segnale operativo automatico: è un avviso che il movimento potrebbe essere fragile.

Come usare il Rate Of Change (ROC) nel trading

Capire cosa mostra il ROC è diverso dal trasformarlo in un metodo ripetibile. Una strategia sensata combina segnali chiari e controllo del rischio.

Strategia: attraversamento della linea dello zero

L’approccio più semplice usa la linea dello zero come segnale.

  • Da sotto zero a sopra zero: momentum che passa in rialzo.
  • Da sopra zero a sotto zero: momentum che passa in ribasso.
  • Spesso si usano questi segnali per entrare nella direzione del trend principale.

Limite: nei mercati laterali (senza direzione), questi attraversamenti possono generare “falsi segnali” e rapide inversioni (whipsaw, cioè entrate e uscite ravvicinate per movimenti erratici). Per questo serve conferma.

Strategia: divergenza

L’approccio basato sulle divergenze richiede più pazienza e spesso dà segnali più significativi.

  • Aspetta una divergenza chiara tra prezzo e ROC.
  • Cerca una conferma sul prezzo, per esempio la rottura di un livello di breve periodo.
  • Entra nella direzione suggerita dalla divergenza, con stop-loss oltre l’ultimo swing (massimo/minimo recente).

Le divergenze appaiono meno spesso, ma in genere hanno più valore.

Combinare ROC con altri indicatori

Il ROC rende meglio insieme ad altri strumenti, per ridurre i falsi segnali.

  • Abbina il ROC a una media mobile (media dei prezzi, usata per definire il trend) per operare solo nella direzione di fondo.
  • Usa supporti e resistenze (aree di prezzo dove spesso il mercato rimbalza o si ferma) per valutare entrate e uscite attorno ai segnali del ROC.
  • Aggiungi i volumi (quanta attività c’è sul mercato) per capire se il movimento è sostenuto da partecipazione reale.
  • Combina il ROC con l’RSI (Relative Strength Index, “indice di forza relativa”) per verificare le condizioni di eccesso con soglie più definite.

Sulla piattaforma VT Markets puoi affiancare questi indicatori nello stesso grafico MetaTrader e valutarli insieme.

ROC per day trading e swing trading

Il ROC si adatta allo stile operativo: cambia soprattutto il periodo di osservazione.

  • Day trading: periodi più brevi su timeframe bassi reagiscono rapidamente ai movimenti intraday.
  • Swing trading: periodi più lunghi su timeframe più alti riducono il rumore e seguono il momentum su più giorni.
  • Position trading: impostazioni ancora più lunghe su grafici settimanali evidenziano la tendenza dominante.

Scegliere le impostazioni del ROC

Non esiste un numero “giusto” per tutti. Le impostazioni dipendono da cosa trad(i) e da quanto tempo tieni le posizioni. La scelta richiede test e coerenza.

Periodi ROC più comuni e a cosa servono

Guida pratica ai periodi più usati:

PeriodoComportamentoPiù adatto a
9-10Rapido e sensibileScalping e day trading
12-14Equilibrato, spesso predefinitoUso generale
20-25Più fluido e lentoSwing e position trading

Il valore classico è 12: spesso è un buon compromesso di partenza.

Adattare il periodo a timeframe e mercato

Ogni mercato ha una sua “velocità”. Un’impostazione valida su una coppia valutaria tranquilla può essere troppo nervosa su una materia prima volatile.

  • Strumenti volatili: spesso serve un periodo più lungo per ridurre il rumore (movimenti casuali).
  • Strumenti più stabili: possono funzionare bene con periodi più brevi e reattivi.
  • Timeframe bassi: in genere periodi più brevi; timeframe alti: periodi più lunghi.

Suggerimento: cambia un parametro alla volta e valuta i risultati su un numero sufficiente di operazioni. Con VT Markets puoi testare su conto demo prima di rischiare capitale reale.

ROC a confronto con altri indicatori di momentum

Il ROC viene spesso confuso con altri indicatori. Capire le differenze aiuta a scegliere lo strumento giusto.

CaratteristicaROCRSIMACD
ScalaSenza limiti, attorno allo zeroDa 0 a 100Senza limiti, attorno allo zero
Costruito suVariazione percentuale del prezzoMedia rialzi vs ribassiMedie mobili
VelocitàRapido, immediatoIntermedioPiù lento, più fluido
Uso tipicoLettura diretta del momentumSoglie fisse di eccessoConferma del trend

ROC vs indicatore Momentum

ROC e il classico indicatore Momentum sono molto simili: entrambi confrontano il prezzo attuale con un prezzo passato.

  • L’indicatore Momentum spesso mostra la differenza “grezza” o un rapporto rispetto a una base.
  • Il ROC esprime lo stesso confronto come percentuale.
  • La percentuale rende più facile confrontare strumenti diversi.

Nella pratica si muovono in modo molto simile: il ROC è più leggibile tra mercati.

ROC vs RSI

Sono entrambi oscillatori di momentum, ma costruiti in modo diverso.

  • Il ROC non ha limiti e mostra la variazione percentuale attorno allo zero.
  • L’RSI (indice di forza relativa) resta tra 0 e 100.
  • L’RSI usa soglie fisse di eccesso, spesso 70 e 30.
  • Con il ROC gli eccessi si valutano rispetto ai livelli storici.

Molti trader li usano insieme: RSI per soglie definite, ROC per una lettura diretta della spinta.

ROC vs MACD

Il MACD (Moving Average Convergence Divergence, “convergenza/divergenza delle medie mobili”) segue un approccio diverso.

  • Il MACD deriva da medie mobili e include una linea “segnale” (media del MACD) per conferme.
  • Il ROC è una singola linea basata solo sulla variazione del prezzo.
  • Il MACD è più fluido e lento; il ROC è più rapido.
  • Il ROC reagisce prima; il MACD tende a dare conferme di trend più pulite.

Nessuno è “migliore”: rispondono a domande diverse sullo stesso movimento.

Punti di forza e limiti del Rate Of Change

Nessun indicatore è perfetto. Il ROC ha vantaggi reali e limiti chiari.

Il ROC è un indicatore anticipatore o in ritardo?

Il ROC è spesso considerato un indicatore anticipatore: i cambiamenti di momentum possono apparire prima che il prezzo cambi direzione.

  • Può segnalare un indebolimento della spinta prima di una possibile inversione.
  • Usa comunque prezzi passati, quindi non è “perfettamente” in anticipo.
  • In pratica: trattalo come un indizio e cerca conferme prima di agire.

Dove il Rate Of Change è meno efficace

Come molti strumenti di momentum, il ROC ha punti deboli.

  • Può generare falsi segnali in fasi laterali e irregolari.
  • Gli attraversamenti della linea dello zero possono produrre whipsaw (segnali “a frusta”) quando manca un trend.
  • In trend forti, valori estremi possono restare estremi: “ipercomprato” non significa automaticamente vendere.
  • Da solo non mostra la direzione di fondo (contesto di trend).

Questo è rilevante perché l’operatività è sensibile agli errori di valutazione. L’ESMA (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) nel 2018, con un intervento sui prodotti, citava analisi delle autorità nazionali secondo cui tra il 74% e l’89% dei conti retail perde tipicamente denaro nel trading di CFD (Contratti per Differenza: strumenti derivati che replicano il prezzo, con leva).

Quindi contano disciplina e gestione del rischio, non un singolo indicatore.

Come gestire i limiti nella pratica

I limiti del ROC non si eliminano, ma si possono controllare.

  • Usa sempre uno stop-loss (ordine che chiude la posizione a un prezzo prestabilito) per limitare le perdite.
  • Usa il ROC con trend e price action, non da solo.
  • Cerca conferme prima di entrare.
  • Dimensiona le posizioni in modo prudente e rischia solo una piccola parte del conto per operazione.
  • Tieni un diario di trading (registro delle operazioni) per capire quali impostazioni e setup funzionano davvero per te.

Se gestito così, il ROC diventa un supporto affidabile, non una promessa.

Domande frequenti (FAQ)

Cos’è l’indicatore rate of change?

Il Rate of Change (ROC, “tasso di variazione”) è un oscillatore di momentum: misura la variazione percentuale del prezzo tra la chiusura attuale e la chiusura di un certo numero di periodi fa. Si muove attorno alla linea dello zero per indicare se la spinta aumenta o diminuisce.

Come si calcola il rate of change?

La formula è: ((prezzo attuale − prezzo di n periodi fa) / prezzo di n periodi fa) × 100. Scegli il numero di periodi (per esempio 12) e l’indicatore traccia la differenza percentuale tra oggi e quel punto nel passato.

Cosa significa un ROC positivo o negativo?

ROC positivo: il prezzo è sopra quello di n periodi fa, quindi momentum rialzista. ROC negativo: il prezzo è sceso in quel periodo, quindi momentum ribassista. Valori vicini a zero indicano spinta debole o assente.

Qual è l’impostazione migliore per il ROC?

Non esiste un’impostazione unica. Molti usano 9, 12, 14 o 25. Periodi più brevi reagiscono più velocemente e sono adatti all’intraday; periodi più lunghi rendono il segnale più stabile per swing e posizioni di più giorni.

Il ROC è un indicatore anticipatore o in ritardo?

Di solito è considerato anticipatore perché i cambiamenti di momentum possono arrivare prima delle inversioni di prezzo. Tuttavia si basa su dati passati, quindi è prudente usarlo con strumenti di trend o volumi per conferma.

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