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Il Nikkei 225 cede il 2,2% trascinato al ribasso dai titoli tecnologici

by VT Markets
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Aug 18, 2026
Neon cityscape with a large pink downward arrow and the numbers NIKKEI 225 −2.2%, signaling stock market decline (vt logo bottom right).

Martedì il Nikkei 225 ha proseguito la fase di ritracciamento (discesa dopo un rialzo) perché i titoli tecnologici e dei componenti elettronici sono rimasti sotto pressione. L’indice continua a scendere sotto 69.600 punti, mentre gli investitori rivedono l’esposizione (quanto sono “investiti”) sui titoli legati all’IA (intelligenza artificiale), sui rischi globali e sui rendimenti in aumento. Le vendite si sono concentrate soprattutto sui nomi della tecnologia, segnalando una correzione guidata dal settore e non un peggioramento generale delle azioni giapponesi.

Punti chiave

  • Il Nikkei 225 scambiava intorno a 67.672, in calo di 1.548 punti (-2,24%), dopo aver ritracciato dai massimi recenti.
  • Le vendite si sono concentrate su tecnologia ed elettronica, con forti ribassi per Taiyo Yuden (-12,19%), Murata Manufacturing (-9,17%) e Citizen Holdings (-6,68%).
  • I trader guardano a 69.000 come resistenza (area in cui spesso i prezzi faticano a salire) e a 66.000 come supporto (area in cui spesso i prezzi trovano acquisti) mentre l’indice prova a stabilizzarsi dopo l’ultimo calo.

Perché è da seguire

Il Nikkei 225 è l’indice azionario giapponese più seguito: misura l’andamento di 225 grandi società quotate alla Borsa di Tokyo. A differenza dell’S&P 500, che è “pesato” per capitalizzazione di mercato (conta di più chi vale di più in Borsa), il Nikkei 225 è “pesato per prezzo” (contano di più i titoli con prezzo per azione più alto), quindi le società con azioni più care influenzano maggiormente i movimenti dell’indice.

L’indice include grandi gruppi giapponesi in tecnologia, semiconduttori (microchip), auto, marchi consumer, finanza e industria. Poiché molte aziende incassano una quota rilevante dei ricavi all’estero, il Nikkei 225 è sensibile alla domanda globale di tecnologia, al cambio dello yen, ai tassi d’interesse e al “sentiment” di rischio (propensione degli investitori a comprare o vendere attività rischiose).

L’ultima discesa prolunga la pressione vista la scorsa settimana, quando i titoli tecnologici hanno sofferto per dubbi sulle aspettative di investimenti legati all’IA. Martedì però il movimento è stato più concentrato sui produttori di componenti elettronici, con Taiyo Yuden e Murata Manufacturing tra i peggiori, segnale che gli investitori stanno riducendo l’esposizione a specifiche aree della tecnologia più che uscire in massa dalle azioni giapponesi.

Le vendite sono arrivate anche con un clima più prudente per via del petrolio più caro, dell’incertezza geopolitica e dei rendimenti obbligazionari in salita (il tasso offerto dai titoli di Stato). Energia più costosa può pesare su un’economia come quella giapponese, che dipende dalle importazioni. Rendimenti più alti possono inoltre penalizzare le valutazioni azionarie perché aumentano il costo dei finanziamenti e rendono le obbligazioni relativamente più attraenti rispetto alle azioni.

Per chi opera sul Nikkei 225, il punto chiave è capire se questo ritracciamento può trasformarsi in una correzione più profonda o se torneranno gli acquisti vicino ai principali livelli di supporto.

Livelli operativi chiave

  • A 69.600: Massimo recente e resistenza principale
  • A 69.000: Resistenza psicologica (livello “tondo” spesso osservato dal mercato)
  • A 67.672: Area di scambio attuale
  • A 66.000: Supporto di breve
  • A 64.000: Supporto dell’area di consolidamento (fase laterale)
  • A 61.400: Riferimento più ampio al ribasso

Analisi tecnica

NIKKEI225, grafico a 4 ore

Il Nikkei 225 scambia vicino a 67.237 dopo il ritracciamento dall’area 69.600. L’indice era salito con regolarità a inizio e metà agosto, poi ha incontrato resistenza vicino ai massimi recenti.

Resta visibile la struttura di recupero più ampia dopo il rimbalzo dall’area 61.400 a fine luglio. Tuttavia, l’ultima discesa indica che la spinta rialzista (momentum) si è indebolita con l’allontanamento dal picco recente.

Il MACD (indicatore che confronta due medie mobili e aiuta a valutare direzione e forza del trend) resta sopra lo zero, segnale che il recupero di fondo è ancora presente. Però l’indicatore è sceso sotto la “linea del segnale” (il suo riferimento), mostrando un indebolimento della spinta di breve dopo l’ultimo calo.

Il range tecnico immediato è tra il supporto a 66.000 e la resistenza a 69.000.

Un ritorno sopra 69.000 rimetterebbe nel mirino il massimo vicino a 69.600. Una rottura sotto 66.000 indebolirebbe l’impostazione di breve e sposterebbe l’attenzione verso 64.000.

  • Scenario rialzista: si rafforza se il Nikkei 225 supera 69.000 e mantiene il livello dopo il ritracciamento. Indicherebbe che gli acquisti stanno assorbendo (compensando) le vendite e provano a riprendere il recupero verso l’area dei massimi recenti.
  • Scenario ribassista: prende forma se il Nikkei 225 scende sotto 66.000. Sotto questo livello le vendite potrebbero estendere la correzione verso 64.000, con 61.400 come riferimento più ampio al ribasso se la pressione continua.

Avvertenza

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