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EUR/USD resiste alla forte pressione dei dati NFP

by VT Markets
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Sep 7, 2026

Il rapporto USA sull’occupazione ha sorpreso in positivo, rafforzando le attese di un nuovo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve (Fed, la banca centrale americana) già a settembre. Tuttavia il dollaro non è riuscito a consolidare i guadagni iniziali e l’EUR/USD è rimasto quasi stabile dopo la prima reazione ai dati NFP (Non-Farm Payrolls, i nuovi posti di lavoro creati negli USA escluso il settore agricolo). Con la BCE (Banca Centrale Europea) attesa a sua volta a una stretta questa settimana, il cambio dipende sempre più da un confronto diretto: quanto sarà “aggressiva” (hawkish, cioè orientata ad alzare i tassi per frenare l’inflazione) la Fed rispetto alla BCE?

Punti chiave

  • L’EUR/USD scambia intorno a 1,1610 dopo aver recuperato la discesa iniziale post-NFP, mentre il dollaro fatica a mantenere forza.
  • I nuovi occupati USA sono aumentati di 162.000 in agosto contro 56.000 attesi, dato che alza le probabilità di un rialzo Fed. Il mercato, inoltre, ha già in gran parte scontato un aumento dei tassi BCE questa settimana.
  • I trader guardano alla resistenza a 1,1620 e alla EMA 20 giorni vicino a 1,1611: l’RSI segnala un’accelerazione del momentum di breve (momentum = forza del movimento dei prezzi).


Perché è da seguire

L’EUR/USD è in equilibrio tra dati USA sul lavoro più solidi e aspettative di tassi più alti su entrambe le sponde dell’Atlantico. In agosto i payrolls sono saliti di 162.000 e il dato di luglio è stato rivisto da -23.000 a +21.000, mentre la disoccupazione è rimasta al 4,1%. Il report ha aumentato la probabilità di un rialzo Fed a settembre, ma non ha generato un rafforzamento duraturo del dollaro.

Il confronto di politica monetaria è centrale: la BCE è attesa al rialzo il 10 settembre, mentre negli USA arrivano PPI e CPI prima della decisione Fed del 15–16 settembre. Il PPI (Producer Price Index) misura l’inflazione “alla produzione”, cioè i prezzi a monte della catena; il CPI (Consumer Price Index) misura l’inflazione per i consumatori. Il mercato stima oggi la probabilità di un rialzo Fed a settembre intorno al 58%. Per l’EUR/USD il focus immediato è capire se il prezzo riesce a riportarsi sopra il gruppo di medie mobili esponenziali (EMA, medie che pesano di più i prezzi recenti) di breve o se rompe con decisione sotto 1,1600.

Livelli chiave


  • A 1,1641: massimo recente e resistenza più ampia
  • A 1,1630: resistenza di breve
  • A 1,1620: primo livello di resistenza
  • A 1,1611: EMA 20 giorni e snodo tecnico (pivot, livello che spesso fa da “perno” al prezzo)
  • A 1,1614: area di scambio attuale
  • A 1,1600: supporto “psicologico” (numero tondo che il mercato tende a difendere)
  • A 1,1590–1,1585: area di reazione dopo i NFP
  • A 1,1566: minimo recente e riferimento più ampio al ribasso

Analisi tecnica

L’EUR/USD scambia intorno a 1,1614, di nuovo sopra la EMA a 20 giorni a 1,1611, dopo il rimbalzo seguito alla forte volatilità (volatilità = oscillazioni rapide e ampie dei prezzi) innescata dal dato USA sull’occupazione. Il cambio resta inoltre sopra 1,1600, segnale che la discesa guidata dal dollaro non si è trasformata in una rottura duratura al ribasso.

La ripresa ha rafforzato anche il momentum. L’RSI(14) è salito intorno a 66,7, ben sopra la sua media mobile basata sull’RSI vicino a 51,5. L’RSI (Relative Strength Index) è un indicatore che misura la forza del movimento: valori alti indicano spinta rialzista, ma vicino a 70 spesso il mercato entra in area di “ipercomprato” (cioè troppo tirato nel breve), quindi servono conferme dai prezzi.

Il range tecnico immediato è tra il supporto a 1,1611 e la resistenza a 1,1620. Un superamento stabile di 1,1620 potrebbe riportare l’attenzione su 1,1630 e poi sul massimo recente a 1,1641. Un ritorno sotto la EMA 20 giorni indebolirebbe il rimbalzo e rimetterebbe sotto pressione 1,1600.

  • Scenario rialzista: l’EUR/USD resta sopra la EMA 20 giorni intorno a 1,1611 e supera 1,1620. In questo caso aumenterebbero i segnali di continuazione del rimbalzo post-NFP, con 1,1630 e 1,1641 come prossime aree da monitorare.
  • Scenario ribassista: l’EUR/USD scende sotto 1,1611 e poi rompe 1,1600. Questo indicherebbe perdita di spinta del recupero e potrebbe riportare l’attenzione su 1,1590–1,1585.

Avvertenza

I livelli di prezzo e gli scenari sopra riflettono l’opinione dell’autore al momento della stesura e non costituiscono consulenza finanziaria né una raccomandazione ufficiale di VT Markets. Ogni operatore dovrebbe fare le proprie valutazioni e gestire con attenzione il rischio.

Prossimo catalizzatore di mercato

Il prossimo test per l’EUR/USD arriva da:

  • PPI USA giovedì (inflazione alla produzione),
  • decisione BCE il 10 settembre,
  • CPI USA venerdì (inflazione al consumo),

Fai trading su EUR/USD con VT Markets

L’EUR/USD è una delle principali coppie del mercato valutario (forex) e misura il valore dell’euro rispetto al dollaro USA. Un CFD (Contratto per Differenza) su EUR/USD consente di puntare sui movimenti del cambio senza detenere davvero le due valute: si regola solo la differenza di prezzo tra apertura e chiusura della posizione.

Il cambio è particolarmente sensibile alle differenze tra le attese sui tassi di Fed e BCE, oltre che a inflazione, dati sul lavoro, rendimenti dei titoli di Stato (yield, cioè tassi di interesse impliciti dei bond) e sentiment sul dollaro.

Frequently Asked Questions


Cosa sta succedendo all’EUR/USD?

L’EUR/USD si muove in laterale intorno a 1,1610 dopo essere sceso inizialmente in seguito a un dato sui nuovi occupati USA migliore delle attese. Il dollaro non è riuscito a proseguire il rialzo mentre il mercato valuta i prossimi dati sull’inflazione e le aspettative sui tassi di Fed e BCE.

Che differenza c’è tra EUR/USD e un CFD su EUR/USD?

EUR/USD è il tasso di cambio tra euro e dollaro USA. Un CFD su EUR/USD è uno strumento derivato (derivato = contratto il cui prezzo dipende dal cambio) che permette di speculare sui movimenti del tasso di cambio senza comprare o cambiare fisicamente le valute.

Posso fare trading su EUR/USD con VT Markets?

Sì. VT Markets offre CFD su EUR/USD, permettendo di seguire e negoziare i movimenti del prezzo monitorando fattori come politica Fed e BCE, inflazione, occupazione e rendimenti obbligazionari.

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