Il rally del WTI diverge dal posizionamento sui futures
Il WTI ha esteso il rally anche mentre l’appetito speculativo si raffreddava nella settimana fino al 20 ottobre. L’esposizione netta è scesa a circa 89,3 mila contratti, ma i prezzi sono avanzati verso 102,00 dollari al barile, lasciando l’andamento dei prezzi in anticipo rispetto al posizionamento sui futures e creando una chiara divergenza. L’esposizione si collocava all’8° percentile e il posizionamento netto vicino all’8°, mentre una discesa sotto 94,14 metterebbe sotto pressione il rimbalzo. Sul fronte valutario, il posizionamento è diventato più costruttivo: i non-commercial hanno ridotto gli short netti su GBP al minimo di cinque settimane, vicino a 80,4 mila contratti, mentre GBP/USD testava l’area 1,3380, con esposizione intorno al 3° percentile e posizionamento netto vicino al 4°; anche CAD ed EUR hanno visto allinearsi prezzi e posizionamento.
Posizionamento del mercato valutario: movimenti e divergenze rilevanti
Lo JPY ha mostrato un allineamento simile, ma è rimasto il long più affollato. L’esposizione speculativa era all’84° percentile e il posizionamento netto complessivo all’87°, rendendo il trade più sensibile a un rapido smontaggio delle posizioni. All’estremo opposto, l’AUD si collocava vicino allo zero su base percentile del posizionamento netto, segnalando un ribassismo radicato e il potenziale per un movimento brusco in caso di ricoperture degli short.
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