La precedente roadmap basata sull’Elliott Wave Principle (EWP) per una terza onda rialzista sull’S&P 500 (SPX) era stata impostata quando l’indice scambiava intorno a 7650, con un ritracciamento di breve stimato in area 7610 +/- 30 prima di un rally verso 8700+. L’SPX ha poi segnato un minimo a 7616 ed è risalito a 7844 entro il 6 ottobre, ma la successiva discesa ha violato livelli di allerta chiave, imponendo una revisione del conteggio verso una struttura ending-diagonal (ED) di dimensioni maggiori. Lo scenario di lavoro prevede una fase finale W-v in tre onde con target 8000-8125, articolata in W-a, W-b e W-c; W-b viene indicata come in corso, con una zona ideale 7590-7635 in vista di W-c. L’area 8125 viene inoltre collegata a un’estensione del 176,40% del rialzo da marzo 2020 a gennaio 2022, misurata dal minimo di ottobre 2022, mentre il pattern richiede che l’SPX resti sopra il minimo del 16 settembre a 7507, altrimenti si configurerebbe un conteggio ribassista.
La stagionalità viene presentata come elemento di supporto: l’SPX tende tipicamente a indebolirsi dal 21 ottobre al 27 ottobre, per poi impostare un trend rialzista per quasi un anno. Nonostante ieri una seduta in calo di oltre l’1%, la linea advancing/declining (A/D) è salita, suggerendo rialzi su un numero di titoli superiore ai ribassi, con debolezza concentrata sulla tecnologia più che diffusa. La linea A/D è inoltre prossima a testare la principale trendline ribassista dal massimo di agosto, e una rottura viene letta come conferma della fine del downtrend. Il calendario stagionale citato include un minimo atteso il 30 settembre (registrato il 30 settembre, tecnicamente 1 ottobre), un massimo atteso il 6 ottobre (raggiunto il 6 ottobre) e un minimo atteso intorno al 9 ottobre (raggiunto l’8 ottobre), quindi un massimo intorno al 13 ottobre e un minimo intorno al 19 ottobre, seguiti da un altro massimo e minimo intorno al 21 ottobre e 27 ottobre; il massimo si è stampato il 12 ottobre (non in chiusura), la discesa si è conclusa il 16 ottobre e viene collocato un top ieri, il 21 ottobre.
Ritracciamento di fine ottobre e strategia di trading su derivati
Suggeriamo ai trader su derivati di gestire l’attuale ritracciamento di fine ottobre preparandosi a un ultimo affondo di breve verso la zona obiettivo 7590–7635 per completare l’onda W-b. Con i trend stagionali che storicamente mostrano debolezza dei prezzi fino al 27 ottobre, gli operatori in opzioni dovrebbero attendere che si formi questo supporto più basso per costruire posizioni rialziste, anziché acquistare prematuramente. Questo movimento temporaneo al ribasso offre un punto di ingresso ideale prima che il più ampio pattern ending-diagonal spinga l’indice sensibilmente più in alto.
È fondamentale sottolineare che tutte le impostazioni rialziste sui derivati richiedono un presidio rigoroso del rischio sul minimo del 16 settembre a 7507. Una violazione sotto 7507 invalida il nostro conteggio ending-diagonal e indica che i trader dovrebbero passare immediatamente a strategie ribassiste, come l’acquisto di put protettive o la vendita di contratti futures. Mantenere un rischio definito attorno a questo livello chiave è cruciale, poiché i pattern di onda terminale possono cambiare rapidamente se viene rotto un supporto importante.
Outlook per il rally dell’SPX e segnali chiave di conferma
Assumendo la tenuta del livello 7507, ci aspettiamo che l’onda W-c inneschi un rally significativo con obiettivo nell’area 8000–8125 nelle prossime settimane. La stagionalità storica supporta fortemente questo percorso, poiché l’indice ha registrato rendimenti positivi nel quarto trimestre in quasi l’80% dei casi dopo minimi di fine ottobre, con un guadagno medio del Q4 superiore al 4%. I trader possono cogliere questo potenziale movimento implementando call spread rialzisti o acquistando call una volta raggiunta la zona di pullback individuata.
Monitoriamo inoltre la linea Advance/Decline mentre testa la principale linea di tendenza ribassista originata dal massimo di agosto. La recente espansione dell’ampiezza di mercato—con i titoli in rialzo che hanno superato quelli in ribasso anche durante sell-off guidati dal comparto tecnologico—segnala una solida salute sottostante del mercato. Un breakout sopra questa trendline ribassista costituirà la conferma definitiva per aumentare con maggiore convinzione l’esposizione rialzista tramite derivati in vista della prossima gamba di rialzo.
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