USD/CAD si è stabilizzato in area 1,4010 durante la seduta asiatica di venerdì dopo sei cali consecutivi, rimanendo al di sotto delle medie mobili di breve e medio termine e mantenendo un’impostazione ribassista nel breve. Con il cambio spot sotto sia la EMA a 50 giorni a 1,4069 sia la EMA a nove giorni a 1,4091, questi livelli stanno fungendo da barriere superiori. Il momentum resta debole: l’RSI a 14 giorni è intorno a 38, mentre il FXS Fed Sentiment Index vicino a 127 indica un contesto di politica monetaria attenuato ma stabile, che non ha modificato l’impostazione tecnica.
Panoramica tecnica e indicatori di momentum
Sul fronte dei supporti, la coppia sta scivolando verso il minimo a cinque mesi di 1,3732 segnato il 21 maggio, con un pavimento più profondo a 1,3481, il livello più basso da ottobre 2024. Se USD/CAD dovesse recuperare la EMA a 50 giorni e poi la EMA a nove giorni, l’attenzione si sposterebbe sul massimo a 18 mesi di 1,4299 del 14 ottobre.
Fattori macroeconomici e prospettive di crescita
Separatamente, le revisioni del FMI indicano un ampliamento del divario di crescita tra USA e Canada, con la previsione per gli Stati Uniti rivista al rialzo al 2,5% quest’anno e mantenuta al 2,1% nel 2027; il Canada è visto all’1,2% il prossimo anno contro il 2,1% degli USA, insieme a un’attenzione al differenziale dei tassi a due anni come input per la direzione del cross.
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