L’indice del dollaro affronta una rottura tecnica al ribasso
L’indice del dollaro DX.F sta scivolando verso un nuovo punto di svolta tecnica dopo il fallito breakout della scorsa settimana sopra un rising wedge settimanale. Il rimbalzo di lunedì ha difeso due gap rialzisti a 101,60–101,70 e 101,65–101,76, ma martedì si è aperto con un gap ribassista a 101,76–101,78 e poi è sceso intraday attraversando entrambe le aree di gap. I prezzi sono inoltre scesi sotto i massimi di giugno–luglio a 101,49–101,57, segnando un minimo a 101,45; una chiusura giornaliera sotto 101,49 resta la condizione per confermare una rottura più ampia. In tal caso, 101,10 viene indicato come prossimo obiettivo al ribasso, in linea con il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% e con un movimento misurato dalla consolidazione in arancione.
Oro sotto pressione, altri metalli contrastati
L’oro GC.F non è salito insieme all’indebolimento del dollaro e resta tecnicamente sotto pressione. La chiusura di lunedì sotto 4170 ha confermato la chiusura del gap rialzista di venerdì a 4170–4191,95, mentre il calo di martedì a 4130,10 ha riportato i prezzi dentro un gap rialzista settimanale a 4098–4135; al suo interno si colloca il ritracciamento di Fibonacci del 78,6% su base giornaliera in area 4113,74. La resistenza di breve è concentrata su 4156, che coincide con il pavimento della consolidazione in arancione e con il tetto del canale discendente nero, quindi 4233 e l’area 4240–4250; una chiusura settimanale confermata sotto 4098 segnerebbe un’inversione ribassista più significativa. Altrove, argento e platino restano in range, il rame ha nuovamente tenuto la trendline rialzista e il palladio si avvicina a un punto decisionale attorno a un potenziale doppio minimo.
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