La sterlina si è rafforzata nelle prime contrattazioni europee, riportando l’EUR/GBP verso il minimo da inizio anno di 0,8393, mentre il GBP/USD è salito sopra 1,3350. Il movimento è seguito ai dati sul mercato del lavoro britannico, che hanno mostrato un aumento dell’occupazione con busta paga di 13mila unità a settembre, insieme a dinamiche salariali più solide in linea con le ultime proiezioni della Bank of England.
Prospettive per la politica monetaria
Le quotazioni di mercato riflettono già le attese di un inasprimento monetario, con quasi tre rialzi dei tassi prezzati entro marzo del prossimo anno e l’attenzione rivolta alla possibilità di un aumento già il mese prossimo, seguito da un altro a inizio 2027.
Dati sul lavoro e range valutario
Il rapporto sul lavoro ha inoltre evidenziato una crescita dei salari nel settore privato del 3,0% su base annua, in linea con le previsioni della BoE; ha segnato il primo aumento dal 2024, con l’attenzione che si sposta sul periodo dei rinnovi salariali del 2027. In questo contesto, l’EUR/GBP è stato descritto come in tentativo di spostarsi in un range più basso tra 0,8200 e 0,8400, visto l’ultima volta tra settembre 2024 e aprile 2025, mentre i piani fiscali nel prossimo Budget restano un fattore per la fiducia nel percorso di consolidamento.
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