EUR/USD sta trovando un certo supporto anche mentre gli spread sui titoli sovrani francesi si allargano, con i mercati che seguono il voto sulle entrate alla Camera bassa sulla proposta di bilancio 2027. Gli emendamenti sia da sinistra sia da destra rischiano di annacquare il pacchetto, e l’ipotesi di lavoro è che il testo rimbalzi tra Camera e Senato fino ai primi di dicembre. L’attenzione è anche sulla revisione del rating di Moody’s di venerdì, quando la Francia potrebbe essere declassata a emittente in area “single A”, perdendo potenzialmente l’ultima valutazione AA tra le tre grandi agenzie. Il posizionamento viene descritto come sottopesato sul debito francese, mentre le attese di vendite forzate restano contenute.
Dinamiche di mercato e sviluppi fiscali
Dopo il brusco calo di settembre, il cambio viene visto più bisognoso di una fase di consolidamento che di un trend direzionale, con 1,1180 considerato tanto plausibile quanto un rally verso 1,1270. L’ottimismo delle imprese nell’Eurozona finora si è mantenuto resiliente nonostante le tensioni fiscali in Francia e i prezzi elevati dell’energia, ma i prossimi test saranno la pubblicazione oggi dell’indice ZEW tedesco e i PMI flash di venerdì per la regione. I dati sono attesi in lieve calo, anche se non necessariamente tale da compromettere l’euro.
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