NZD/USD è rimasto stabile all’inizio della settimana, scambiando intorno a 0,5660 e mantenendo un’impostazione rialzista di breve periodo dopo che dati cinesi più solidi hanno compensato la debolezza delle statistiche commerciali neozelandesi. Il PIL della Cina è cresciuto del 4,5% nel terzo trimestre, in accelerazione dal 4,3% del secondo trimestre e sopra le attese del 4,4%, mentre le vendite al dettaglio di settembre sono aumentate dell’1,1%, attenuando le preoccupazioni sulla domanda interna.
Dati dalla Nuova Zelanda e trend del dollaro USA
In Nuova Zelanda, il deficit commerciale di settembre si è ampliato a 1,97 miliardi di NZD da 1,54 miliardi di NZD in agosto e il PSI (indice di performance del settore dei servizi) delle imprese è sceso a 50,9 da 51 (dato rivisto al ribasso). Negli Stati Uniti, il dollaro ha proseguito la sua fase di debolezza, con l’inflazione ancora sopra il target della Federal Reserve e i policymaker che hanno indicato un approccio attendista dopo il rialzo dei tassi di settembre, in vista della riunione del 29-29 ottobre.
Analisi tecnica
Sul piano tecnico, NZD/USD ha consolidato sopra 0,5630-0,5640, con RSI nei primi 60 punti e MACD in territorio positivo; le resistenze includono 0,5660 e l’area di 0,5750, mentre una rottura sotto 1,5130 esporrebbe 0,5590 e 0,5565.
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