USD/CAD è sceso di quasi lo 0,30% giovedì, poiché il calo dei rendimenti dei Treasury USA ha pesato sul Dollaro, anche dopo che dati statunitensi più solidi hanno mantenuto sul tavolo l’ipotesi di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve. La coppia è stata scambiata in area 1,4189 dopo essere scesa fino a 1,4169, minimo di due settimane, mentre l’appetito per il rischio si è raffreddato per le preoccupazioni legate alla spesa per l’IA finanziata a debito e i flussi si sono spostati verso i titoli di Stato.
Dati macro USA e prospettive sui tassi
I prezzi alla produzione di settembre hanno superato le attese: il PPI è salito dell’1,3% m/m e del 6,3% a/a contro 0,5% e 5,3% previsti, mentre la componente core è aumentata dello 0,7% m/m e del 5% a/a contro 0,3% e 4,4%. Le Vendite al dettaglio sono cresciute dello 0,8% dopo il +1,3% di agosto rivisto al rialzo, e le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 199 mila contro 200 mila attese, in aumento da 198 mila.
Inflazione, politica delle banche centrali e contesto canadese
Dopo che il CPI ha mostrato un’inflazione headline al 3,7% contro 3,6% e il core al 2,6% contro 2,5%, le quotazioni del CME FedWatch hanno indicato una pausa a ottobre dopo il rialzo di 25 punti base di settembre e circa il 90% di probabilità di un ulteriore intervento entro dicembre; il tasso di riferimento canadese è stato mantenuto al 2,25% finora quest’anno.
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