La People’s Bank of China (PBoC) ha fissato giovedì il fixing centrale USD/CNY a 6,7253, lievemente più forte rispetto al 6,7249 di mercoledì. Il fixing guida la banda di oscillazione dello yuan onshore per la sessione e rientra in un quadro di policy che privilegia la stabilità dei prezzi, inclusa la stabilità del cambio, sostenendo al contempo la crescita economica e portando avanti riforme finanziarie quali l’apertura e lo sviluppo dei mercati domestici.
Struttura di governance e supervisione
La PBoC è un’istituzione statale della Repubblica Popolare Cinese e non è considerata un organismo autonomo. La supervisione è influenzata dal Segretario del Comitato del Partito Comunista Cinese, ruolo nominato dal Presidente del Consiglio di Stato; Pan Gongsheng ricopre tale incarico oltre a quello di governatore.
Strumenti di policy e partecipazione al mercato
Per l’attuazione della politica monetaria, la banca centrale impiega strumenti tra cui il tasso dei reverse repo a sette giorni, la Medium-term Lending Facility, gli interventi sul mercato dei cambi e il coefficiente di riserva obbligatoria (RRR), mentre il Loan Prime Rate funge da tasso di riferimento che influenza i tassi su prestiti, mutui e risparmio e, di riflesso, lo yuan. La Cina consente inoltre 19 banche private, incluse le digital bank WeBank e MYbank, e dal 2014 ha autorizzato l’operatività di istituti domestici a capitale privato in un sistema dominato dallo Stato.
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