
Punti chiave
- Il Nasdaq Composite è sceso di circa il 2% mercoledì, con un’ondata di vendite su titoli tecnologici e legati all’intelligenza artificiale.
- Il CPI (Indice dei prezzi al consumo, una misura dell’inflazione per i consumatori) di settembre è salito al 3,7% su base annua, mentre il CPI core (inflazione “di fondo”, che esclude voci molto volatili come energia e alimentari) è arrivato al 2,6%, rafforzando i timori di un’inflazione difficile da ridurre.
- Il rendimento (yield, cioè il tasso di rendimento) del Treasury USA a 10 anni è salito sopra il 5,3%, aumentando la pressione sulle azioni.
- Nvidia, AMD, Broadcom e Oracle sono state tra le società colpite dal nuovo ciclo di vendite.
- Il report sul PPI (Indice dei prezzi alla produzione, una misura dell’inflazione “a monte” per le imprese) USA del 15 ottobre è il prossimo evento chiave: può influenzare le attese sui tassi della Federal Reserve e decidere se i titoli tech continueranno a scendere o avvieranno un rimbalzo.
Movimento di mercato
Il Nasdaq Composite è sceso di circa 2% verso 29.900, facendo peggio dell’S&P 500, in calo di circa 1,1%.
Nell’ultima seduta, anche i prezzi di NASDAQ100ft hanno ritracciato dopo un recupero intraday (cioè durante la giornata) vicino a 29.940 verso 29.868. La media mobile a nove periodi (una media dei prezzi recenti usata per leggere la direzione di breve) si è girata al ribasso e l’ultimo prezzo scambia sotto questo livello, segnalando un indebolimento della spinta nel breve.
La debolezza recente è legata a vendite azionarie dovute all’inflazione. Sul piano tecnico, i venditori restano in controllo finché i prezzi non tornano sopra le resistenze vicine (livelli dove spesso il mercato fatica a salire).
Perché i trader stanno osservando
Il Nasdaq ha subito forti vendite mercoledì 14 ottobre, dopo dati USA sull’inflazione più alti del previsto che hanno innescato un’uscita generalizzata dai titoli tecnologici. Il CPI USA di settembre ha mostrato un’inflazione “headline” (dato complessivo) in accelerazione al 3,7% annuo, sopra il 3,6% atteso. Anche il CPI core è risultato sopra le stime, al 2,6%, alimentando i timori che le pressioni sui prezzi restino elevate.
Le aspettative di inflazione più alte hanno spinto in su i rendimenti dei Treasury USA, con il decennale di riferimento oltre 5,3%. Il calo del Nasdaq evidenzia quanto i titoli tech siano sensibili alle attese su inflazione e politica monetaria USA. Rendimenti più alti rendono più attraenti le obbligazioni e riducono il valore attuale (il valore “oggi”) dei flussi di cassa futuri attesi delle aziende.
Per questo, le società tecnologiche sono più esposte quando i rendimenti salgono. La situazione è ancora più complessa per i grandi nomi dell’IA e dei semiconduttori, tra cui Nvidia, AMD e Broadcom, perché le loro valutazioni incorporano (cioè “prezzano”) aspettative di crescita dei ricavi e investimenti continui nell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale.
Livelli chiave per il trading
| Livello | Prezzo | Rilevanza tecnica |
| Resistenza 3 | 29.940 | Massimo intraday recente e principale resistenza sopra i prezzi |
| Resistenza 2 | 29.920 | Area di recupero precedente con più reazioni dei prezzi |
| Resistenza 1 | 29.880–29.900 | Resistenza immediata e possibile area di rimbalzo |
| Prezzo attuale | 29.867,98 | Ultima quotazione di NASDAQ100ft |
| Supporto 1 | 29.860 | Supporto immediato vicino al limite inferiore del grafico |
| Supporto 2 | Sotto 29.860 | Possibile continuazione ribassista; il grafico non indica un supporto inferiore chiaro |
NASDAQ100ft scambia vicino a 29.868 dopo non essere riuscito a mantenere il recupero verso 29.940. L’area 29.880–29.900 è la prima resistenza importante, dove di recente il mercato ha oscillato più volte. Un recupero stabile sopra quest’area potrebbe aprire la strada a 29.920 e poi a 29.940.
Al ribasso, 29.860 è il supporto più vicino. Una rottura netta sotto questo livello può indicare nuove vendite.
Impostazione rialzista e ribassista

| Scenario | Segnale | Obiettivo potenziale | Implicazione per il mercato |
| Recupero rialzista | Il prezzo supera e mantiene 29.880 | 29.900 | Primo recupero con attenuazione della pressione in vendita |
| Breakout rialzista | Movimento stabile sopra 29.900 | 29.920–29.940 | Maggiore spinta in acquisto verso i massimi precedenti |
| Rifiuto ribassista | Il prezzo non riesce a riprendersi 29.880–29.900 | 29.860 | Debolezza sotto la resistenza vicina |
| Breakdown ribassista | Il prezzo scende sotto 29.860 | Ulteriore ribasso, obiettivo non definito | Possibile prosecuzione del trend ribassista di breve |
Lo scenario rialzista può svilupparsi se NASDAQ100ft supera e mantiene sopra 29.880, con un possibile recupero verso 29.900 grazie a vendite meno intense. Una rottura stabile sopra 29.900 può rafforzare la spinta in acquisto e portare i prezzi verso la prossima resistenza a 29.920–29.940.
Se invece NASDAQ100ft non riesce a riconquistare l’area di resistenza 29.880–29.900, la pressione ribassista può continuare, riportando l’attenzione sul supporto a 29.860.
Disclaimer
I livelli di prezzo e gli scenari di mercato riportati riflettono la valutazione dell’autore al momento della stesura. Non sono consulenza finanziaria né una raccomandazione ufficiale di VT Markets. I trader dovrebbero fare analisi autonome e gestire il rischio con attenzione.
Previsione NASDAQ100FT: prossimi driver di mercato
Nel breve, la prospettiva su NASDAQ100ft resta prudente: inflazione USA ancora elevata, rendimenti dei Treasury alti e nuove attese di una Federal Reserve più restrittiva (cioè con tassi più alti) continuano a pesare sul tech. Il prossimo evento chiave è il PPI USA del 15 ottobre, che può decidere se il Nasdaq proseguirà la discesa o attirerà nuovi acquisti.
Un PPI più basso delle attese può ridurre i timori sull’inflazione e le attese di ulteriori rialzi dei tassi Fed. Se i rendimenti dei Treasury scendono, i titoli tecnologici e legati all’IA possono beneficiare di un clima di mercato migliore. Se invece l’inflazione sorprendesse ancora al rialzo, il mercato potrebbe rafforzare l’idea di nuovi rialzi dei tassi: rendimenti più alti continuerebbero a penalizzare il comparto tecnologico.
Fai trading su NASDAQ100ft con VT Markets
La volatilità (oscillazioni rapide dei prezzi) dopo i principali dati macro può creare opportunità per chi vuole operare sui movimenti dei titoli tecnologici USA.
Con VT Markets, i trader possono trovare CFD (contratti per differenza, strumenti che replicano il prezzo senza possedere l’attività) su indici legati al Nasdaq e altri strumenti tramite diverse piattaforme. VT Markets offre accesso ai mercati globali, strumenti avanzati di grafico, contenuti formativi e altro.
Domande frequenti
Perché il Nasdaq è sceso di quasi il 2%?
Il Nasdaq è sceso di circa l’1,9% il 14 ottobre 2026 dopo dati sull’inflazione USA più alti delle attese, che hanno aumentato i timori di ulteriori rialzi dei tassi della Federal Reserve. Il rialzo dei rendimenti dei Treasury ha pesato su titoli tecnologici e “growth” (azioni valutate soprattutto per la crescita futura).
Quali sono i livelli chiave di supporto e resistenza per NASDAQ100ft?
Il supporto immediato è intorno a 29.860, mentre la resistenza più vicina è tra 29.880 e 29.900. Un recupero stabile sopra quest’area può riportare nel mirino 29.920 e 29.940.
In che modo un’inflazione più alta incide sul Nasdaq?
Un’inflazione più alta può aumentare le attese di una politica monetaria più restrittiva (tassi più alti) e spingere in su i rendimenti dei Treasury. Questo può ridurre il valore attuale degli utili futuri attesi delle società tecnologiche, mettendo pressione sulle valutazioni azionarie.
NASDAQ100ft può recuperare dopo il report sul PPI?
Un recupero è possibile se il PPI risulta sotto le attese, riducendo i timori sull’inflazione e facendo scendere i rendimenti dei Treasury. In questo caso, NASDAQ100ft potrebbe provare a riprendersi 29.900 e poi puntare a 29.920–29.940.
Qual è il prossimo evento economico rilevante per i trader del Nasdaq?
Il prossimo evento in calendario è il PPI USA di settembre il 15 ottobre 2026 alle 8:30 (ora della East Coast). Il dato può influenzare le attese sui tassi della Federal Reserve, i rendimenti dei Treasury e il sentiment (clima di mercato) sul settore tecnologico.
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