EUR/USD ha ceduto terreno lunedì, scivolando su un nuovo minimo del 2026 che coincide anche con la base di una fase di consolidamento durata una settimana. Il movimento è stato attribuito a un dollaro più forte insieme a un rialzo del greggio, lasciando i rischi di breve periodo orientati al ribasso. L’attenzione è ora rivolta ai dati sui prezzi al consumo USA attesi mercoledì, con i mercati che si posizionano in vista di un possibile spostamento verso un ciclo di irrigidimento della Fed, anche se le attese continuano a indicare nessuna variazione alla riunione di politica monetaria del 28 ottobre.
Prospettive tecniche e livelli chiave
I segnali tecnici restano ribassisti sul timeframe giornaliero, anche se un RSI in ipervenduto sta limitando l’estensione del movimento. Eventuali rimbalzi sono stati contenuti sotto la media mobile discendente a 10 giorni, mantenendo i venditori al comando. I target sono indicati a 1,1130, livello del ritracciamento del 50% del movimento 1,0177/1,2082, e a 1,1100, in linea con la media mobile a 200 settimane e con un livello “round number”; una rottura aprirebbe la strada verso 1,10. Le resistenze sono segnalate a 1,1215, 1,1242, 1,1276 e 1,1320, mentre i supporti sono indicati a 1,1160, 1,1130, 1,1100 e 1,1065.
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