La Reserve Bank of India ha varato un pacchetto di misure volto a stabilizzare la rupia indiana, intervenendo sulla domanda di dollari legata alle importazioni di petrolio, inasprendo la supervisione sui derivati FX e assorbendo l’eccesso di liquidità domestica. Una speciale linea in USD consentirà alle compagnie petrolifere statali di approvvigionarsi dei dollari necessari su base giornaliera senza dover reperire la stessa quantità di valuta sul mercato aperto, mentre ulteriori interventi puntano a limitare il posizionamento speculativo su strumenti legati all’INR.
Misure su importazioni di petrolio e domanda di dollari
Una speciale linea in USD consentirà alle compagnie petrolifere statali di coprire il fabbisogno giornaliero di dollari senza dover reperire altrettanta valuta sul mercato aperto, mentre ulteriori interventi puntano a limitare il posizionamento speculativo su strumenti legati all’INR.
Nuova supervisione e gestione del rischio sui derivati FX
Sul fronte dei derivati, la RBI ha ridotto a 5 milioni di dollari, da 100 milioni, la soglia per effettuare operazioni in derivati FX senza un sottostante documentato, e ha vietato agli intermediari di ri-prenotare (re-booking) operazioni in derivati sull’INR cancellate. Ha inoltre introdotto una Foreign Exchange Risk Reserve che richiede il versamento presso la banca centrale del 20% del valore nozionale di ciascuna transazione in derivati FX superiore a 2 milioni di dollari. Il nuovo impianto aumenta il costo delle coperture valutarie ed è pensato per ridurre la domanda di dollari e drenare liquidità in INR, dopo che il cambio USD/INR è salito nelle ultime settimane in area 97,60.
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