EUR/USD è tornato a muoversi verso 1,1215 nelle prime ore della sessione asiatica, mentre il dollaro ha rallentato dopo dati di indagine USA più deboli, con un vicepresidente della BCE atteso in giornata per un intervento. L’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan è sceso a 46,3 a ottobre da 48,1 a settembre, sotto il consenso a 47,6. Le aspettative di inflazione sono salite leggermente: la misura a un anno è a 4,7% da 4,6% e quella a cinque anni a 3,5% da 3,4%, mentre i mercati continuano a prezzare un rialzo dei tassi della Federal Reserve di 25 punti base.
In Europa, l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato francesi e l’attenzione sui piani di spesa dell’Italia hanno mantenuto al centro i rischi fiscali. Il Ministero dell’Economia tedesco ha rivisto le stime di crescita del PIL all’1,3% quest’anno e all’1,1% il prossimo, rispetto a una stima dell’1,0% a inizio anno. Altrove, il DXY è in rialzo del 3,3% dai minimi di settembre, ma il dollaro contro un paniere di valute asiatiche è solo dello 0,7% più forte, e EUR/CNY è circa il 10% sotto i massimi di gennaio. Sul piano tecnico, EUR/USD resta sotto la SMA a 100 giorni e la linea mediana delle Bollinger a 20 giorni, con RSI (14) vicino a 27; il supporto si colloca in area 1,1125, mentre le resistenze sono indicate a 1,1345, 1,1490 e 1,1560. Il punteggio Speechtracker di Moulin è 6,2/10.
Momentum del dollaro USA e dinamiche dell’inflazione
Dovremmo prepararci a un’ulteriore spinta rialzista del dollaro USA finché le aspettative di inflazione di lungo periodo dei consumatori salgono al 3,5%, rendendo praticamente certo un rialzo dei tassi della Federal Reserve di 25 punti base. Sebbene il crollo della fiducia dei consumatori a 46,3 offra un sollievo di breve durata all’euro in area 1,1215, l’inflazione guidata dall’energia storicamente costringe le banche centrali a mantenere più a lungo una politica monetaria restrittiva. I trader sui derivati possono sfruttare questo scenario utilizzando futures sui tassi d’interesse e opzioni call sul dollaro per coprirsi da un contesto di rafforzamento del biglietto verde nelle prossime settimane.
Rischi fiscali europei, outlook di policy e strategia di trading
Dobbiamo mantenere un approccio estremamente prudente sulle opzioni call sull’euro, a fronte dell’allargamento delle difficoltà fiscali in Europa, soprattutto mentre i rendimenti dei titoli di Stato francesi toccano massimi pluriennali. L’aumento della spesa italiana per difesa ed energia è destinato a spingere il rapporto debito/PIL verso livelli storicamente elevati sopra il 135%, minacciando una più ampia stabilità finanziaria europea. Anche con le proiezioni di crescita tedesche che tengono all’1,3% per l’anno, le imminenti decisioni di politica commerciale e potenziali dazi cinesi sulle importazioni potrebbero innescare misure ritorsive con impatto pesante sull’euro.
La comunicazione delle banche centrali indica che l’inflazione europea è quasi interamente guidata da shock energetici, senza significative spirali secondarie dei prezzi, il che riduce la necessità di rialzi aggressivi dei tassi. Tuttavia, poiché la crescita economica europea ha mostrato una resilienza di fondo, tagli marcati dei tassi sono altrettanto improbabili nel breve termine. Possiamo trarre vantaggio da questa impostazione di policy impiegando strategie in opzioni “range-bound” per catturare il premio, mentre la valuta assimila queste forze contrastanti.
Dal punto di vista tecnico, con l’RSI giornaliero spinto in piena area ipervenduto intorno a 27, dovremmo evitare di aprire nuove posizioni short ai livelli spot attuali. È preferibile attendere rimbalzi tecnici verso le resistenze: la banda mediana delle Bollinger a 20 giorni in area 1,1345 o la media mobile a 100 giorni vicino a 1,1490, per ricostituire operazioni ribassiste tramite derivati. Se i prezzi dovessero scendere ulteriormente verso il supporto immediato a 1,1125, la scelta tattica più prudente è monetizzare i guadagni sulle posizioni short già in essere.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.