Il Canada ha perso 68,3 mila posti di lavoro a settembre, contro un aumento atteso di 7 mila, dopo il calo di 41,7 mila di agosto che ha azzerato tutti i guadagni netti di occupazione del 2026. Il tasso di disoccupazione è salito al 6,5%, in linea con le stime, dopo che circa 53 mila persone hanno lasciato la forza lavoro. A parità di partecipazione, il tasso sarebbe stato vicino al 6,8%, segnalando che la corrispondenza con il dato atteso in headline ha fatto leva su una platea più ridotta di lavoratori e persone in cerca di impiego.
Il pricing sui tassi si è spostato, con i trader che hanno ridotto le aspettative di un rialzo della Bank of Canada il 28 ottobre e rimandato la prossima mossa a dicembre. Il tasso di policy al 2,25% resta almeno 1,5 punti sotto il 3,75%–4,00% della Fed, un differenziale che ha sostenuto la risalita di USD/CAD dall’inizio di settembre. Negli Stati Uniti, l’indice di fiducia dell’Università del Michigan è sceso a 46,3 contro 47,6 atteso, mentre le aspettative d’inflazione a un anno sono salite al 4,7% e il rendimento del Treasury decennale è rimasto sopra il 5,25%, mantenendo USD/CAD più tonico.
USD/CAD è balzato in una singola barra da cinque minuti da sotto 1,4250 a poco sotto 1,4300, massimo dall’inizio di aprile 2025. In seguito ha ritracciato circa un terzo di quell’impulso, ma è rimasto sopra 1,4250, con il minimo di venerdì a 1,4200 e il massimo poco sotto 1,4300 a definire il range dal 1° ottobre. Il movimento estende la salita dal minimo dell’8 settembre poco sopra 1,3750.
Strategie di trading con derivati per una prosecuzione della forza di USD/CAD
Alla luce del deludente report sull’occupazione canadese e dell’ampliamento del differenziale dei tassi, riteniamo che i trader sui derivati debbano posizionarsi per un’ulteriore forza di USD/CAD nelle prossime settimane. Con il Canada che ha perso 68,3 mila posti e con una contrazione della forza lavoro, la Bank of Canada ha pochi incentivi domestici a muoversi rapidamente verso rialzi dei tassi. Di conseguenza, ci aspettiamo che il dollaro canadese resti vulnerabile mentre i capitali cercano asset statunitensi a rendimento più elevato.
Punteremmo a comprare USD/CAD sui ribassi verso l’area di supporto 1,4200–1,4250, che ha tenuto bene nonostante l’altalena del sentiment di mercato. Un breakout sopra il massimo recente di 1,4300 potrebbe aprire la strada a una rapida estensione verso 1,4500. Storicamente, quando lo spread dei tassi tra Federal Reserve e Bank of Canada si allarga oltre 1,50 punti percentuali, USD/CAD ha impostato trend rialzisti solidi e di più mesi.
Gestione del rischio e considerazioni sulla divergenza di policy
Per gestire i rischi di elevata volatilità in vista della riunione della Bank of Canada del 28 ottobre, raccomandiamo l’uso di strategie in opzioni strutturate piuttosto che un’esposizione diretta sullo spot. L’acquisto di call spread rialzisti può limitare il rischio di ribasso consentendo al contempo di catturare i guadagni se USD/CAD dovesse rompere sopra 1,4300. Questo approccio protegge il capitale qualora il rendimento del Treasury decennale USA dovesse scendere inaspettatamente sotto l’attuale soglia del 5,25%.
Inoltre, l’aumento delle aspettative d’inflazione statunitensi a un anno al 4,7% suggerisce che la Federal Reserve manterrà il tasso di riferimento al 3,75%–4,00% o più a lungo. Questa persistente impostazione hawkish contrasta nettamente con la realtà economica in peggioramento del Canada, dove il “vero” tasso di disoccupazione è più vicino al 6,8% quando si considerano anche coloro che hanno lasciato la forza lavoro. Dobbiamo restare concentrati su questa divergenza di politica monetaria, poiché rimane il principale motore che spinge il cambio verso l’alto.
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