Statistics Canada pubblicherà venerdì alle 12:30 GMT la Labour Force Survey di settembre, il primo report a riflettere pienamente i nuovi dazi USA introdotti il 22 agosto. I mercati si attendono un lieve rimbalzo dopo il calo di 41,7 mila unità di agosto, con un consenso intorno a +7 mila posti e un tasso di disoccupazione in aumento al 6,5% dal 6,4%. I salari orari medi sono saliti del 2% a/a in agosto, in calo dal 3% di luglio e dal 3,7% di giugno, mentre l’attenzione sarà anche su occupazione a tempo pieno e tasso di partecipazione per individuare segnali di capacità inutilizzata.
La pubblicazione arriva mentre la Bank of Canada mantiene il tasso di riferimento al 2,25%, invariato da ottobre 2025, e con l’inflazione headline (CPI) al 3% a/a in agosto rispetto a un target del 2%. Una grande banca vede l’occupazione in aumento di 5 mila unità con disoccupazione stabile al 6,4%, mentre un’altra prevede anch’essa +5 mila ma con disoccupazione al 6,5%. USD/CAD scambia in area 1,4200; è sopra la SMA a 100 periodi a 1,4151 e la SMA a 200 periodi a 1,4003, con RSI intorno a 45. La resistenza è indicata a 1,4232, poi 1,4270 e 1,4293, mentre i supporti includono 1,4200 e 1,4175 prima di 1,4100, 1,4025 e 1,4003.
Pubblicazione dei dati sul lavoro: volatilità attesa e strategie di trading
Dovremmo prepararci a volatilità immediata oggi con la pubblicazione dei dati sull’occupazione canadese. Con USD/CAD in consolidamento vicino a 1,4200, uno scostamento rispetto all’atteso incremento di 7 mila posti probabilmente innescherà movimenti bruschi nel breve. Raccomandiamo l’uso di strategie su derivati basate sulla volatilità, come l’acquisto di contratti di opzioni, per sfruttare il breakout iniziale indipendentemente dalla direzione.
Se i dati confermassero che i nuovi dazi USA stanno frenando l’occupazione, ci aspettiamo un ulteriore indebolimento del Dollaro canadese. In questo scenario, un aumento del tasso di disoccupazione al 6,5% o oltre potrebbe spingere USD/CAD oltre la resistenza immediata di 1,4232. I trader dovrebbero valutare l’acquisto di opzioni call o l’apertura di posizioni long con obiettivo 1,4293 nelle prossime settimane.
Al contrario, una sorpresa positiva oggi potrebbe riaccendere le speculazioni su un rialzo dei tassi della Bank of Canada il 28 ottobre per contrastare un’inflazione “appiccicosa” al 3%. Se l’occupazione rimbalzasse significativamente oltre 7 mila unità, dovremmo puntare a posizioni short su USD/CAD in direzione della media mobile a 100 periodi a 1,4151. Ciò segnalerebbe che l’economia domestica sta temporaneamente assorbendo le pressioni commerciali meglio del previsto.
Dazi, crescita salariale e prospettive di policy
Storicamente, le dispute tariffarie hanno un impatto negativo ritardato ma persistente sul commercio e sull’occupazione in Canada. Ad esempio, durante le controversie sui dazi del 2018, il Dollaro canadese si è deprezzato di quasi il 6% contro il Dollaro USA nell’arco di tre mesi, mentre la crescita delle esportazioni si è arrestata. Dobbiamo tenere conto di questo precedente storico, che suggerisce come eventuali rally del CAD nelle prossime settimane potrebbero essere di breve durata.
Dobbiamo inoltre monitorare da vicino la crescita salariale, che di recente è rallentata al 2% in agosto dal 3,7% di giugno. Un’ulteriore flessione dei salari darebbe alla banca centrale margine per mantenere i tassi al 2,25% nonostante prezzi energetici elevati. I trader su derivati dovrebbero sfruttare le prossime due settimane per costruire posizioni in vista del meeting di policy del 28 ottobre, anticipando un orientamento prudente da parte dei policymaker.
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