USD/CAD è sceso verso 1,4220 nelle prime ore di contrattazione europea, mentre il Dollaro canadese si è rafforzato, sostenuto dal restringimento del differenziale dei rendimenti tra Stati Uniti e Canada. Il rendimento canadese a due anni si è attestato a circa 152 pb sotto l’omologo USA, in calo rispetto ai 158 pb di lunedì, quando lo spread era al livello più ampio da febbraio 2025. I mercati sono concentrati sul rapporto sul lavoro canadese di settembre: l’occupazione è vista in aumento di 7.000 unità dopo un calo di 41.700, mentre il tasso di disoccupazione è atteso al 6,5% rispetto al 6,4% precedente—dati in grado di orientare le attese sulla politica monetaria della Bank of Canada.
La debolezza del petrolio potrebbe limitare il sostegno al “Loonie”, anche mentre i segnali di politica USA restano improntati alla prudenza restrittiva. Le proiezioni sulla divergenza di policy indicano un differenziale in movimento da 175 pb a 200 pb entro fine anno e destinato a persistere nel 2026, mentre il pricing OIS canadese implica quasi altri quattro rialzi BoC entro settembre del prossimo anno. Negli Stati Uniti, il tono del governatore Fed Waller ha registrato 8/10 sul FXS Speechtracker contro una media di 7,2/10, e il FXS Fed Sentiment Index è salito di 0,42 a 138,34. Sul piano tecnico, USD/CAD resta sopra la media mobile a 100 giorni e la mediana delle Bande di Bollinger; l’RSI (14) è vicino a 65, con supporti a 1,4125, 1,4015 e 1,3895, e resistenza in area 1,4355.
Differenziale dei rendimenti e predominio del dollaro
Vediamo USD/CAD oscillare intorno a 1,4220 mentre lo spread dei rendimenti obbligazionari tra USA e Canada si restringe leggermente a 152 punti base. Questo arretramento temporaneo ci offre un punto d’ingresso strategico in vista dei dati sull’occupazione canadese, attesi in moderato aumento di 7.000 posti. Tuttavia, la tendenza di fondo resta fortemente orientata a favore del dollaro USA per via di una marcata divergenza di politica monetaria.
I dati storici mostrano che quando il differenziale supera 150 punti base, USD/CAD tende a impostare un solido trend rialzista. Con la banca centrale statunitense che segnala una postura restrittiva prolungata e con il differenziale dei rendimenti previsto in ampliamento a 200 punti base entro fine anno, ci aspettiamo che la coppia miri a 1,4500. L’allargamento dello spread rende interessante, nelle prossime settimane, acquistare opzioni call sul dollaro USA o assumere posizioni long.
Prezzo del petrolio, strategia tattica e livelli tecnici
Inoltre, va considerata la debolezza del greggio, che storicamente limita qualsiasi recupero del dollaro canadese legato alle commodity. Con i benchmark petroliferi internazionali sotto pressione ribassista per l’allentamento dei rischi geopolitici in Medio Oriente, è probabile che i ricavi da export del Canada ne risentano. Questo freno domestico all’economia rafforza ulteriormente la nostra view rialzista sulla coppia.
Per l’esecuzione tattica, consigliamo di impostare ordini di acquisto in prossimità del supporto immediato a 1,4125. I grafici giornalieri mostrano un RSI a 65, segnale di mercato forte ma non ancora in ipercomprato. Una rottura netta sopra la resistenza a 1,4355 dovrebbe aprire la strada a un rapido movimento verso il nostro target a 1,4500.
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