USD/CAD è sceso dello 0,15% martedì a circa 1,4240, ritracciando dai massimi recenti in area 1,4300, mentre il Dollaro canadese è rimasto sotto pressione con l’indebolimento dei prezzi del petrolio, sulla scia delle attese di un miglioramento dell’offerta. JPMorgan ha stimato le spedizioni di greggio dal Medio Oriente a 17,5 milioni di barili al giorno, circa il 98% dei livelli pre-bellici, e ha indicato che i flussi di prodotti raffinati sono risaliti a 3 milioni di barili al giorno. Le prospettive di offerta sono state ulteriormente influenzate dall’accordo del G7 per rilasciare 100 milioni di barili tra diesel e greggio, oltre alle indicazioni del Kuwait su una produzione vicina al 75% dei livelli pre-conflitto e al taglio dei prezzi ufficiali di vendita da parte dell’Arabia Saudita per gli acquirenti asiatici.
Sul fronte USA, l’ADP NER Pulse ha mostrato che i datori di lavoro privati hanno aggiunto in media 23,750 mila posti a settimana nelle quattro settimane fino al 19 settembre, in aumento rispetto ai 22,50 mila precedenti, mentre i mercati valutano le aspettative sulla politica della Federal Reserve dopo segnali occupazionali recenti più deboli. In Canada l’attenzione si sposta sui dati sul lavoro di settembre: le stime indicano +5,0 mila occupati dopo -41,7 mila in agosto, un tasso di disoccupazione in rialzo di 0,1 punti percentuali al 6,5% e un tasso di partecipazione invariato al 65,0%. Separatamente, la prezzatura di rialzi BoC per 100 pb in 12 mesi è stata indicata come vulnerabile a un repricing. I livelli tecnici citati includono spot vicino a 1,4247, SMA a 100 periodi a 1,4244, SMA a 200 periodi a 1,4203, RSI (14) intorno a 42, resistenza a 1,4260 poi 1,4293, e supporti a 1,4232, 1,4200–1,4175, 1,4150 e 1,4133.
Driver fondamentali e outlook macro
Riteniamo che nelle prossime settimane vi siano solide argomentazioni a favore di strategie su derivati con bias long su USD/CAD. Sebbene il cambio abbia leggermente corretto a 1,4240 dal picco recente vicino a 1,4300, il Dollaro canadese resta altamente esposto a ulteriori ribassi. Questa debolezza è alimentata da un calo costante dei prezzi del greggio, che tradizionalmente orienta la dinamica del “loonie”.
Ci aspettiamo che il petrolio rimanga sotto pressione mentre l’offerta globale recupera rapidamente, con le spedizioni di greggio dal Medio Oriente tornate a quasi il 98% dei livelli pre-bellici. La decisione del G7 di rilasciare 100 milioni di barili di greggio e diesel dalle riserve d’emergenza probabilmente manterrà i benchmark globali, come il Brent, in difficoltà nel sostenere rialzi. I trader su derivati potrebbero valutare posizioni short su contratti legati all’energia o l’acquisto di opzioni call su USD/CAD per beneficiare di questo crescente eccesso di offerta.
La prossima indagine canadese sulle forze di lavoro rappresenta un evento di rischio cruciale, con attese orientate a un modesto incremento di soli 5.000 occupati dopo la forte perdita di 41.700 in agosto. Riteniamo che l’attuale aspettativa di mercato di 100 punti base di rialzi dei tassi domestici nei prossimi dodici mesi sia eccessivamente aggressiva, considerato il contesto fragile. Con l’inflazione core vicino all’obiettivo del 2%, qualsiasi spostamento dovish nelle attese di policy potrebbe innescare una rapida svendita della valuta canadese.
Sull’altro lato del cross, le assunzioni nel settore privato statunitense hanno mostrato una moderata accelerazione, con una media settimanale dei nuovi posti salita a 23.750, offrendo un cuscinetto al biglietto verde. Anche con una Federal Reserve su un percorso prudente, i rendimenti dei Treasury restano resilienti rispetto alle controparti canadesi. L’allargamento dello spread dei rendimenti sostiene la nostra view rialzista sul Dollaro USA contro il loonie.
Outlook tecnico e strategie operative
Dal punto di vista tecnico, suggeriamo acquisti di USD/CAD sui ribassi verso la zona di supporto tra 1,4200 e 1,4232, dove medie mobili chiave dovrebbero limitare le perdite. Una rottura netta sopra la resistenza immediata a 1,4260 potrebbe rapidamente aprire spazio a un rally verso 1,4293. L’utilizzo di opzioni strutturate o di strumenti di gestione del rischio con stop stretti su contratti spot può aiutare a gestire la volatilità in vista dei dati occupazionali chiave di questa settimana.
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