
Punti chiave
- L’SP500 scambia intorno a 7.680,60, in rialzo di circa 0,07% nel grafico mostrato.
- I nonfarm payrolls USA (i nuovi posti di lavoro creati in quasi tutti i settori, esclusa l’agricoltura) dovrebbero indicare circa 90.000 nuovi occupati a settembre, rispetto a 162.000 ad agosto, con il tasso di disoccupazione atteso stabile intorno al 4,1%.
- I rendimenti dei Treasury e il prezzo del petrolio restano rischi importanti per le azioni. Il rendimento del Treasury decennale USA (il tasso di interesse dei titoli di Stato a 10 anni) ha toccato brevemente circa 5,34% giovedì, il livello più alto dal 2002.
- La direzione futura dell’SP500 potrebbe dipendere da come il dato sul lavoro influenzerà le attese su ulteriori rialzi dei tassi della Federal Reserve.
Movimento di mercato
L’SP500 scambia intorno a 7.680,60 dopo una seduta di breve periodo molto volatile. L’indice si è mosso vicino a 7.685–7.686 prima di scendere gradualmente. Le vendite (cioè ordini che spingono i prezzi al ribasso) sono poi accelerate, portando le quotazioni verso l’area 7.677–7.678.
Successivamente sono tornati i compratori su quei minimi. L’indice è risalito verso 7.681, mentre la media mobile a 9 periodi (una linea che “smussa” i prezzi recenti per evidenziare la tendenza) si è appiattita e ha iniziato a girare al rialzo. L’azione dei prezzi più recente indica un recupero di breve dentro un ritracciamento intraday (correzione all’interno della giornata), non un breakout rialzista confermato.
Perché i trader osservano questi dati
I dati di venerdì sui nonfarm payrolls probabilmente influenzeranno i future USA (contratti che fissano oggi un prezzo per comprare o vendere in futuro) e l’SP500, offrendo indicazioni sulle condizioni di mercato. Il report di settembre è atteso alle 8:30 ET del 2 ottobre. Il consenso di mercato stima circa 89.000 nuovi posti, in calo dai 162.000 di agosto, con la disoccupazione vista stabile al 4,1%.
Anche le aspettative sui tassi della Fed ne risentiranno: un mercato del lavoro solido lascia più spazio a rialzi dei tassi, soprattutto perché l’inflazione resta sopra l’obiettivo annuo del 2% della banca centrale. I recenti rialzi dei rendimenti dei Treasury (tassi di interesse dei titoli di Stato USA) hanno inoltre aumentato la tensione sui mercati, con il decennale tornato sopra il 5%, massimo dal 2002.
Il petrolio aggiunge un’ulteriore fonte di incertezza. I prezzi sono balzati del 4% dopo indiscrezioni secondo cui gli Stati Uniti starebbero inviando più truppe in Medio Oriente, alimentando i timori di inflazione perché i costi dell’energia restano elevati.
Livello chiave per il trading
| Livello | Significato |
| 7.686 | Resistenza principale di breve e area dei massimi di seduta (una “resistenza” è una zona in cui il prezzo tende a fermarsi perché aumentano le vendite) |
| 7.684 | Resistenza secondaria |
| 7.682 | Prima resistenza da monitorare |
| 7.680 | Area di pivot immediata (livello “spartiacque” tra rialzo e ribasso nel breve) |
| 7.678 | Primo supporto (un “supporto” è una zona in cui il prezzo tende a reggere perché aumentano gli acquisti) |
| 7.676–7.677 | Zona di supporto intraday chiave |
Il livello 7.680 è particolarmente importante nel brevissimo termine. Il prezzo ha oscillato più volte in quest’area, rendendola una linea di demarcazione tra recupero e ritorno della debolezza.
Impostazioni rialziste e ribassiste

| Scenario | Segnale di attivazione | Obiettivi potenziali | Cosa potrebbe indicare |
| Rialzista | Tenuta sopra 7.682 | 7.684, poi 7.686 | I compratori estendono il rimbalzo e mettono alla prova i massimi precedenti |
| Ribassista | Discesa sotto 7.678 | 7.676–7.677 | Il recupero perde forza e tornano i venditori |
Disclaimer
I livelli di prezzo e gli scenari sopra riflettono la valutazione dell’autore al momento della stesura. Non sono consulenza finanziaria né una raccomandazione ufficiale di VT Markets. I trader dovrebbero fare le proprie analisi e gestire con attenzione il rischio.
Previsione SP500
Il prossimo dato NFP influenzerà i future USA e l’SP500 perché orienta le attese sulla politica della Federal Reserve e sui rendimenti dei Treasury. Un report sul lavoro più forte delle attese potrebbe rafforzare l’idea di un’economia USA ancora solida, aumentando la probabilità di un rialzo dei tassi e spingendo i rendimenti più in alto. Entrambi i fattori tendono a pesare sulle valutazioni azionarie e a mettere pressione sull’SP500.
Un dato moderatamente più debole potrebbe favorire le azioni se riduce le aspettative di rialzi dei tassi senza far dubitare della crescita. Un numero molto debole, invece, potrebbe avere un effetto incerto: rendimenti in calo possono sostenere inizialmente l’azionario, ma segnali di indebolimento del mercato del lavoro possono aumentare i timori di recessione.
Per i trader è fondamentale capire se i NFP indicano un raffreddamento graduale del mercato del lavoro (che può ridurre la pressione sui tassi) oppure un rallentamento più marcato, che riaccende le preoccupazioni sull’economia USA.
Fai trading sull’SP500 con VT Markets
Gli eventi macroeconomici influenzano in larga misura i future USA come l’S&P 500. È utile seguire i dati chiave perché le aspettative di mercato cambiano rapidamente.
Con VT Markets è possibile accedere all’SP500 e ad altri CFD sugli indici (contratti derivati che replicano il prezzo e permettono di operare senza possedere l’attività) insieme a forex, oro, petrolio, CFD su azioni, CFD su ETF (fondi quotati) e altri mercati globali su un’unica piattaforma. Questo consente di seguire i movimenti generali e confrontare quanto accade tra titoli tecnologici, commodity (materie prime), valute e altre principali classi di attivo.
FAQ
A quanto scambia ora l’SP500?
Il grafico mostra l’SP500 intorno a 7.680,60, in aumento di circa lo 0,07% al momento della rilevazione.
Quali sono i principali livelli dell’SP500 da monitorare?
La resistenza immediata è in area 7.682, seguita da 7.684 e 7.686. Il primo supporto è intorno a 7.678, con un supporto intraday più forte tra 7.676 e 7.677.
Come possono i nonfarm payrolls influenzare l’SP500?
Un dato sul lavoro forte può aumentare le attese di una politica monetaria più restrittiva (tassi più alti) e spingere al rialzo i rendimenti dei Treasury, fattori che possono pesare sulle azioni. Un dato più debole può ridurre la pressione sui tassi, anche se un numero insolitamente basso può aumentare i timori sulla crescita.
Quando esce il report USA sui nonfarm payrolls di settembre?
Il Bureau of Labor Statistics (l’ente statistico del lavoro USA) ha programmato il report sull’occupazione di settembre 2026 per venerdì 2 ottobre 2026 alle 8:30 ET.
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