GBP/JPY è sceso marginalmente martedì, con lo Yen che ha sovraperformato le principali valute, sostenuto dalle indiscrezioni su un possibile ritorno dell’intervento giapponese. Il cross scambiava intorno a 208,20, arretrando verso il minimo di settembre in area 207. Il ministro delle Finanze giapponese ha affermato che uno Yen sottovalutato crea problemi e che Tokyo manterrà un dialogo stretto con il Tesoro USA per promuovere mercati FX stabili, dopo i precedenti avvertimenti ufficiali sulla debolezza della valuta.
Il tono della Sterlina è rimasto fragile, con HSBC che indica una domanda di lavoro nel Regno Unito debole e una dinamica del settore privato fiacca. I mercati prezzano circa 100 pb di restrizione della Bank of England entro luglio 2027, anche se l’aumento dei prezzi dell’energia complica il mix di policy: i rischi inflazionistici crescono mentre la crescita rallenta. HSBC ha inoltre segnalato l’aggiornamento di bilancio del 28 ottobre come ulteriore potenziale fattore di pressione, alla luce dei rendimenti dei gilt elevati e di scelte fiscali difficili.
Dal punto di vista tecnico, GBP/JPY è rimasto sotto le medie mobili semplici (SMA) a 50, 100 e 200 giorni, mentre l’RSI si attestava intorno a 36 e il MACD era lievemente positivo. Le resistenze sono state individuate a 210 e 212, poi in area 213,13–213,19 e 214, mentre i supporti si collocavano vicino a 207 e 205.
Strategie opzionali ribassiste su GBP/JPY
Consigliamo ai trader in derivati di posizionarsi per ulteriori ribassi di GBP/JPY nelle prossime settimane utilizzando strategie opzionali ribassiste, come l’acquisto di opzioni put out-of-the-money con target in area 205,00. Con il cambio attualmente vicino a 208,20 e a rischio di rottura del supporto di settembre a 207,00, l’impostazione tecnica favorisce nettamente i venditori. Questo approccio prudente è giustificato dal fatto che l’RSI giornaliero è a 36, indicando che c’è ancora spazio per un’accelerazione verso il basso prima che il cross entri in ipervenduto tecnico.
La nostra view ribassista è ulteriormente rafforzata dall’intensificarsi degli avvertimenti di intervento da parte di Tokyo, che storicamente hanno un impatto rilevante sul mercato. Per contestualizzare, il Ministero delle Finanze giapponese ha speso un record di 9,8 trilioni di yen (circa 62 miliardi di dollari) tra fine aprile e maggio 2024 per sostenere la valuta, dimostrando un’elevata disponibilità a mobilitare capitali ingenti per scoraggiare gli speculatori. Alla luce dei recenti avvertimenti severi del ministro delle Finanze Satsuki Katayama e del diplomatico valutario Atsushi Mimura, ci aspettiamo rally improvvisi e marcati dello JPY, in grado di azzerare facilmente posizioni long non coperte.
Venti contrari fondamentali per la Sterlina
Sul lato opposto del trade, vediamo crescere i venti contrari fondamentali per la Sterlina in vista del cruciale aggiornamento di bilancio autunnale del Regno Unito, in calendario il 28 ottobre. Storicamente, gli annunci fiscali britannici possono innescare volatilità estrema sui rendimenti dei gilt e sulla sterlina, come durante la crisi di bilancio del 2022 che fece crollare la valuta contro tutte le principali controparti. Con HSBC che prevede una domanda di lavoro debole e un quadro di crescita complesso a causa degli alti prezzi dell’energia, riteniamo che il percorso di minore resistenza per la Sterlina resti chiaramente al ribasso.
Per gestire questo contesto ad alto rischio, suggeriamo ai trader di valutare bear put spread per mitigare l’impatto dell’aumento dei premi di volatilità implicita. Se GBP/JPY non riesce a superare l’area di resistenza immediata tra 210,00 e 212,00, il trend ribassista resta pienamente intatto. Limitando le perdite potenziali con opzioni a rischio definito, possiamo puntare in modo più controllato a un ritracciamento più profondo verso il supporto in area 205,00 senza farci cogliere di sorpresa da improvvisi interventi del governo giapponese.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.