Le azioni europee sono salite martedì, mentre il contratto continuo sul Brent ha guadagnato l’1%, pur ritracciando dal livello di 100 dollari raggiunto in precedenza. I mercati dei titoli di Stato hanno recuperato parte delle vendite di lunedì, guidati dai Gilt britannici: il rendimento a 2 anni è sceso di 13 pb e anche il 10 anni si è mosso al ribasso, con la flessione che si è attenuata più tardi in mattinata. L’attenzione è rivolta all’intervento di Andy Burnham alla conferenza del Labour e a una serie di dati USA che potrebbero orientare la prossima mossa sui tassi della Federal Reserve, mentre il GBP/USD è rimasto sopra 1,3230. Il dollaro è salito di oltre il 2% su base ampia nell’ultimo mese, anche se alcune dinamiche di mercato indicano che i Treasury potrebbero essersi venduti eccessivamente.
Il dibattito di policy si è concentrato sulla riforma del welfare, sui cambiamenti alle pensioni incluso il “triple lock” sedicennale, e su un maggiore controllo pubblico dei servizi di pubblica utilità come l’acqua, insieme alle pressioni di finanziamento per l’assistenza sociale. Il Regno Unito si appresta a pagare il rendimento più elevato in un’asta di debito a 10 anni dai tempi del 1999, e i rischi energetici restano in primo piano: il Paese importa quasi il 20% del diesel dagli Stati Uniti e l’ipotesi di un divieto USA alle esportazioni di diesel solleva interrogativi su possibili esenzioni. I prezzi del diesel hanno toccato un record all’inizio di questa settimana e ulteriori aumenti potrebbero alimentare l’inflazione e riportare verso l’alto i rendimenti dei Gilt.
Strategie di trading tra volatilità dei Gilt e rischio energia
Riteniamo che i trader su derivati dovrebbero posizionarsi attivamente per una volatilità elevata sul mercato dei Gilt britannici nelle prossime settimane. Sebbene il rendimento del Gilt a 10 anni sia recentemente sceso dai massimi pluriennali in area 4,5%, le pressioni fiscali di fondo sul governo britannico restano estremamente tese. Raccomandiamo di utilizzare i futures sui tassi di interesse a breve termine per cogliere movimenti rapidi, mantenendo però stop-loss stretti mentre il mercato assorbe i prossimi annunci politici.
La minaccia di un divieto USA all’export di diesel rappresenta un rischio enorme e sottovalutato per i derivati legati all’energia e all’inflazione. Considerato che storicamente il Regno Unito fa affidamento su importazioni estere per circa il 20% dell’offerta di diesel, qualsiasi interruzione dell’approvvigionamento si rifletterà rapidamente nelle statistiche dell’inflazione domestica, che faticano a stabilizzarsi sul target del 2%. Suggeriamo l’acquisto di opzioni call out-of-the-money sull’ICE Gasoil per coprirsi da un improvviso picco dei prezzi dei carburanti in Europa.
Opportunità nei mercati valutari e strategie sulla curva dei rendimenti
Nei mercati valutari, la stabilità attuale della sterlina sopra 1,3230 offre un’opportunità tattica per i trader di opzioni FX. Privilegiamo l’acquisto di straddle sul GBP/USD per beneficiare di un breakout atteso, dato che la valuta è intrappolata tra una Federal Reserve aggressiva e politiche fiscali britanniche altamente incerte. Se il governo non riuscirà a presentare tagli di spesa concreti a supporto delle promesse sull’assistenza sociale, la sterlina potrebbe facilmente restituire i recenti guadagni.
Infine, i trader dovrebbero guardare con attenzione agli swap sui tassi per posizionarsi su una curva più ripida. L’eliminazione del “triple lock” pensionistico potrebbe nel tempo far risparmiare al Regno Unito miliardi, ma i precedenti tentativi di riforma del welfare mostrano come lo stallo politico spesso finisca per ridurre questi risparmi. Ci aspettiamo che i rendimenti a lungo termine restino volatili, mentre i “bond vigilantes” richiedono un premio più elevato per detenere debito britannico in un contesto di cambiamenti strutturali di lungo periodo sul fronte fiscale.
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