Le azioni statunitensi non hanno sempre arretrato quando i rendimenti obbligazionari salgono, e l’attuale ciclo sta mettendo di nuovo alla prova questo schema. Geopolitica e l’orientamento restrittivo della Federal Reserve stanno spingendo al rialzo i rendimenti dei Treasury, uno sfondo che tende a mettere sotto pressione i fondamentali aziendali e ad aumentare l’attrattiva dei titoli di Stato. A compensare, la domanda legata all’intelligenza artificiale e il rinnovato appetito per i titoli tecnologici hanno sostenuto lo S&P 500, con il Nasdaq 100 rimbalzato a settembre vicino ai massimi mentre il Russell 2000 e il Dow Jones sono rimasti sotto pressione.
Gli episodi passati mostrano che le azioni possono reggere anche durante movimenti bruschi dei rendimenti. Nel 1994, la Fed irrigidì la politica monetaria e lo S&P 500 avanzò comunque; nel 1999, i rendimenti salirono in anticipo rispetto al ciclo di rialzi mentre l’entusiasmo per i titoli internet sosteneva l’indice, prima che lo scoppio della bolla dot-com causasse un calo di circa il 49% dal picco di marzo 2000 al minimo di fine 2002. Oggi, i rendimenti dei Treasury decennali sono ai massimi dal 2007 e quelli trentennali ai massimi dal 2004, eppure lo S&P 500 è rimasto resiliente anche con la curva dei rendimenti vicina all’inversione, un segnale spesso associato a recessione.
Strategie rialziste per mercati trainati dal tech
Mentre attraversiamo gli ultimi giorni di settembre 2026, consigliamo ai trader su derivati di privilegiare strategie rialziste sugli indici a forte componente tecnologica. Nonostante le preoccupazioni persistenti per tassi elevati e il rendimento del Treasury decennale in area 4,2%, il solido slancio dell’intelligenza artificiale continua a fare da scudo al mercato più ampio. Raccomandiamo l’utilizzo di bull call spread sullo S&P 500 per intercettare il potenziale rialzista limitando al contempo il rischio iniziale.
La nostra visione positiva è supportata dai dati recenti che mostrano lo S&P 500 tenere bene in prossimità di 5.600 punti, grazie a utili societari resilienti. Mentre i settori più sensibili ai tassi nel Russell 2000 restano indietro, le riserve di cassa del comparto tech lo mantengono ampiamente protetto. Riteniamo che questa divergenza offra un’opportunità interessante per acquistare opzioni call sul Nasdaq 100, coprendosi con opzioni put su indici small cap più deboli.
Gestione del rischio e prospettiva storica
La storia insegna che rendimenti in rialzo non devono necessariamente innescare un crollo azionario se la crescita economica è solida. Per esempio, nel 1994 e 1995 lo S&P 500 continuò a salire anche mentre la Federal Reserve aumentava i tassi in modo aggressivo. Vediamo un’impostazione simile oggi, in cui i guadagni di produttività legati all’IA stanno compensando il freno economico dei maggiori costi di finanziamento.
Per proteggere i portafogli da un improvviso cambio di sentiment, dovremmo monitorare il prezzo del rischio implicito nell’indice di volatilità (VIX), che attualmente si muove intorno a un tranquillo 14. Se emergessero segnali di raffreddamento della domanda di IA, suggeriamo di acquistare opzioni put out-of-the-money a basso costo sui titoli dei produttori di chip più “tirati”. In caso contrario, la vendita di opzioni put a breve scadenza sui principali indici durante correzioni contenute resta la nostra scelta tattica preferita.
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