La People’s Bank of China ha fissato la parità centrale USD/CNY a 6,7399 per la sessione di giovedì, rispetto al fixing di giovedì scorso a 6,7489 e a una stima Reuters pari a 6,7085. Il fixing giornaliero resta un punto di riferimento chiave per le negoziazioni onshore e un canale attraverso cui la banca centrale può contrastare movimenti indesiderati del cambio.
Gli obiettivi dichiarati della PBoC sono tutelare la stabilità dei prezzi, inclusa la stabilità del tasso di cambio, e sostenere la crescita economica, portando avanti al contempo riforme finanziarie volte ad aprire e sviluppare i mercati finanziari cinesi. È di proprietà statale della Repubblica Popolare Cinese e pertanto non è un’istituzione autonoma; il segretario del comitato del Partito comunista cinese, nominato dal presidente del Consiglio di Stato, esercita una forte influenza sulla gestione, e Pan Gongsheng ricopre entrambi i ruoli. Tra gli strumenti di policy figurano il tasso sui reverse repo a sette giorni, la Medium-term Lending Facility e gli interventi sul mercato dei cambi, insieme al coefficiente di riserva obbligatoria (RRR); il Loan Prime Rate funge da tasso di riferimento. La Cina conta 19 banche private, tra cui WeBank e MYbank sono tra le maggiori, e il Paese ha iniziato a consentire operatori privati finanziati con capitali domestici nel 2014.
Stabilità dello yuan e implicazioni di politica monetaria
Stiamo osservando la People’s Bank of China fissare il tasso centrale USD/CNY in calo a 6,7399, segnalando uno yuan più forte di quanto il mercato si aspettasse. Questa mossa aggressiva mostra che Pechino sta gestendo attivamente la stabilità valutaria mentre i flussi di capitale cambiano direzione in vista delle prossime festività. Gli operatori su derivati dovrebbero prepararsi a bande di oscillazione più strette nel mercato spot onshore, aspettandosi al contempo movimenti più ampi sul mercato offshore.
Opportunità e rischi per i trader di derivati
La banca centrale sta bilanciando questo sostegno alla valuta con un’economia domestica che punta a un obiettivo di crescita del PIL del 4,8% quest’anno. Con il PMI manifatturiero cinese recentemente in area 49,8, la banca centrale è sottoposta a una pressione costante per ulteriori tagli al coefficiente di riserva obbligatoria (RRR) al fine di aumentare la liquidità. Riteniamo che questo braccio di ferro tra la difesa dello yuan e la riduzione del costo del credito interno creerà forti opportunità di arbitraggio nelle opzioni sullo yuan offshore (CNH).
Raccomandiamo ai trader di derivati di concentrarsi su straddle USD/CNH per beneficiare di un atteso aumento della volatilità implicita nel breve termine. Poiché il Loan Prime Rate di riferimento a 1 anno resta basso al 3,10%, eventuali tagli inattesi dei tassi nelle prossime settimane innescheranno movimenti bruschi sul cambio. Monitorare il differenziale giornaliero tra il fixing ufficiale e le stime di mercato ci aiuterà a prevedere quando potrebbero intensificarsi interventi diretti o controlli sui capitali.
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