USD/JPY ha attirato compratori sui ribassi a inizio settimana, salendo fino a circa 157,75 in Asia e recuperando parte della correzione di venerdì da un massimo plurisettemanale. I rialzi hanno tenuto dopo la pubblicazione dei verbali della Bank of Japan, anche se la coppia è rimasta soprattutto guidata dalla direzione del dollaro USA. Un orientamento aggressivo della Federal Reserve e le preoccupazioni per l’inflazione alimentata dall’energia hanno mantenuto i rendimenti USA vicino ai massimi pluriennali; inoltre, la domanda di beni rifugio legata allo stallo tra USA e Iran ha sostenuto il dollaro sui livelli più forti dal 29 luglio, toccati l’ultima volta giovedì. Lo yen ha mostrato una reazione contenuta ai verbali della BoJ di luglio, che hanno indicato condizioni finanziarie ancora accomodanti e che le imprese stanno trasferendo l’aumento dei costi delle materie prime, sostenendo l’inflazione.
Influenze geopolitiche e di politica monetaria
Il posizionamento è rimasto cauto in vista di ulteriori sviluppi in Medio Oriente, mentre i mercati hanno guardato agli interventi dei membri del Federal Open Market Committee attesi più tardi in Nord America.
Prospettive tecniche e livelli chiave
Dal punto di vista tecnico, la coppia è tornata sopra il ritracciamento di Fibonacci del 23,6% e si è mantenuta sotto la media mobile semplice a 50 periodi sul grafico a quattro ore, rafforzando un’impostazione costruttiva oltre quel livello. La resistenza si colloca in prossimità del massimo di ciclo a 159,08. I supporti sono individuati a 157,62, poi 157,17, seguiti da 156,71 e 155,98.
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