L’oro ha guidato il primo movimento negli asset reali, seguito dai metalli industriali, con l’energia ora in fase di ricalibrazione dei prezzi e l’agricoltura indicata come il possibile prossimo “gamba” del rialzo. Il Brent ha testato una zona di supporto intorno a 97–100 dollari, mentre il diesel è vicino ai massimi storici, e UBS ha invitato a un’esposizione diversificata alle materie prime; l’argomentazione è che il 2026 potrebbe segnare l’inizio di un ciclo più lungo. Sul petrolio, il miglioramento delle aspettative sull’offerta dal Medio Oriente e la ripartenza dell’oleodotto East-West dell’Arabia Saudita hanno spinto il Brent verso 97 dollari al barile, ma gli acquisti sono tornati nelle due sedute successive, facendo salire il contratto di quasi il 12% e riportandolo sopra 108 dollari. Il quadro più ampio delineato è quello di una leadership a rotazione all’interno di un superciclo delle materie prime, in cui le pressioni possono trasferirsi dai metalli preziosi ai metalli industriali, poi all’energia e, infine, ai mercati agricoli, riecheggiando il boom degli anni 2000 quando l’impennata principale dell’agricoltura iniziò nel 2006.
Il diesel viene presentato come un vincolo chiave: negli Stati Uniti il diesel ha toccato un record della media nazionale di circa 6,53 dollari al gallone il 22 settembre, mentre le scorte statunitensi di distillati sono scese al minimo per questo periodo dell’anno con dati che risalgono al 1982. GSC Commodity Intelligence prevede che le scorte resteranno sotto il minimo degli ultimi cinque anni per gran parte del 2027, uno sfondo in grado di trasmettere costi più elevati lungo le catene di approvvigionamento di trasporti, estrazione mineraria, manifattura e alimentare. Le indicazioni di UBS sostengono inoltre la necessità di posizionarsi per un ciclo rialzista delle commodity tra metalli preziosi, energia, metalli industriali e agricoltura, citando debito, geopolitica, domanda di energia e vincoli di offerta, sottolineando al contempo che l’offerta fisica si espande lentamente mentre il capitale si rialloca rapidamente.
Prepararsi a un decennio di scarsità di asset reali
Riteniamo che i trader su derivati debbano prepararsi a una massiccia rotazione di capitali mentre entriamo in un prolungato decennio di scarsità di asset reali. Se la corsa storica dell’oro oltre 2.500 dollari l’oncia quest’anno ha catturato i primi titoli, l’inerzia strutturale si sta ora spostando verso energia e agricoltura. Dovremmo posizionarci in anticipo su quest’onda concentrandoci sui segmenti delle commodity rimasti indietro e pronti a recuperare.
Con il Brent che ha costruito un solido supporto vicino al livello dei 100 dollari e ha rimbalzato rapidamente verso 108, il mercato fisico segnala un contesto di offerta estremamente teso. Dovremmo utilizzare strategie opzionali rialziste, come bull call spread sul Brent, per intercettare questo momentum con rischio definito. Inoltre, è cruciale monitorare da vicino i futures su heating oil e diesel, poiché le scorte statunitensi di distillati restano vicino a minimi storici visti l’ultima volta nel 1982.
Posizionamento strategico su energia e agricoltura
Questa stretta sull’energia si sta trasferendo direttamente alla produzione agricola, rendendo le commodity alimentari oggi le opportunità più sottovalutate sul mercato. I costi elevati di diesel e fertilizzanti stanno già comprimendo i margini dell’agricoltura globale, rispecchiando il grande spike delle commodity del 2006, quando i prezzi agricoli esplosero nelle fasi finali del ciclo. Possiamo sfruttare questa dinamica costruendo posizioni long su futures agricoli liquidi come grano, mais e soia.
Poiché l’offerta agricola segue tempistiche fisiche rigide, raccomandiamo di utilizzare call option con scadenze più lunghe per dare tempo a queste posizioni di maturare. L’acquisto di calendar spread sui futures dei cereali consente di aggirare il “rumore” meteo di breve periodo, posizionandosi al contempo per strette strutturali dell’offerta. Le principali banche istituzionali stanno già invitando i clienti a diversificare su questi asset, quindi dobbiamo assicurare le nostre posizioni prima che la migrazione di massa del capitale di Wall Street spinga i prezzi fuori portata.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.