La rupia indiana ha recuperato terreno contro il dollaro USA venerdì dopo diverse sedute di debolezza, con l’USD/INR che non è riuscito a consolidare i movimenti sopra 95,96, citando l’intervento della Reserve Bank of India. Reuters ha riferito che la banca centrale avrebbe probabilmente venduto dollari prima dell’apertura del mercato spot locale, sulla base dei commenti di quattro trader, aiutando la valuta a mantenersi più solida della soglia di 96 per dollaro. Il sollievo è stato limitato, poiché i rendimenti dei Treasury USA hanno continuato a salire sulla scia dei prezzi energetici elevati e della narrativa della Federal Reserve “più alti più a lungo”. Il greggio MCX con scadenza 19 ottobre era in calo del 2,3% a circa 8.950 rupie, anche se è aumentato bruscamente nelle ultime due sedute, mentre il rendimento del Treasury USA a 10 anni oscillava vicino al massimo di 19 anni a 5,23% segnato giovedì.
MUFG ha affermato che i rendimenti USA venivano spinti al rialzo da solidi dati sull’attività e dai costi energetici, con il 2 anni USA in rialzo di 14 punti base a circa 4,9%, il 10 anni sopra il 5,0% e il 30 anni oltre il 5,4%. I mercati prezzavano circa 37 punti base di ulteriore restrizione della Fed entro dicembre 2026, pari a circa 1,5 rialzi dei tassi. In India, l’inflazione di agosto è salita al 4,8% su base annua, dal 4,5% precedentemente rivisto, e MUFG ha segnalato un potenziale rialzo di 50 punti base nella seconda metà dell’esercizio FY27. Sul piano tecnico, l’USD/INR era a 95,9205, sopra la EMA a 20 giorni a 95,6104, con l’RSI (14) vicino a 59,6 e un riferimento rialzista in area 97,00 in caso di rottura di 96,00.
Opportunità su derivati nei mercati valutari ed energetici
Raccomandiamo ai trader di derivati di costruire posizioni long su USD/INR tramite bull call spread per capitalizzare lo slancio rialzista del cross verso l’area 97,00. Nonostante il forte intervento della Reserve Bank of India, il trend rialzista sottostante rimane intatto poiché il prezzo spot si mantiene saldamente sopra la media mobile esponenziale a 20 giorni a 95,61. Questa strategia limita il rischio al ribasso consentendoci al contempo di catturare i guadagni una volta superata la resistenza chiave a 96,00.
Con i contratti sul Crude Oil MCX caratterizzati da forte volatilità e in negoziazione intorno a 8.950 rupie, dovremmo utilizzare opzioni call long su derivati energetici per coprirci dal rischio di inflazione importata. L’India dipende dalle importazioni per oltre l’85% del fabbisogno di greggio, rendendo la valuta domestica altamente sensibile agli shock energetici globali. L’acquisto di questi derivati energetici ci aiuterà a compensare l’impatto negativo di una rupia in indebolimento sui portafogli complessivi.
Strategie su reddito e tassi d’interesse in un contesto di intervento delle banche centrali
Per generare reddito nel breve periodo, dovremmo vendere opzioni put su USD/INR concentrandoci intorno al supporto immediato di 95,61. La difesa aggressiva da parte della RBI del livello 96,00, sostenuta da riserve valutarie indiane superiori a 680 miliardi di dollari, rende improbabile che cali marcati si protraggano a lungo. Questa rete di sicurezza della banca centrale offre un’impostazione ad alta probabilità per incassare premio mentre il mercato consolida.
Infine, consigliamo di assumere posizioni long sui future domestici sui tassi d’interesse in vista della riunione di politica monetaria di ottobre. Con i rendimenti del Treasury USA a 10 anni vicino a un massimo pluridecennale del 5,23%, la RBI subirà una forte pressione per proteggere i mercati obbligazionari locali da deflussi di capitale. Scommettere su una stretta hawkish con un rialzo dei tassi di 50 punti base nelle prossime settimane è un modo efficace per anticipare la prossima mossa della banca centrale.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.