La sterlina è scesa dello 0,12% a circa 1,3225 contro il dollaro nelle contrattazioni europee di giovedì, con il GBP/USD sotto pressione mentre i rendimenti dei Treasury USA salivano e i mercati si orientavano verso un ulteriore irrigidimento della Federal Reserve. Il rendimento del Treasury decennale ha toccato il 5,15%, massimo da 19 anni, mentre anche il dollaro si è rafforzato: il DXY è salito dello 0,15% in area 101,32, al livello più alto delle ultime otto settimane. Il CME FedWatch attribuiva una probabilità di quasi il 55% a rialzi dei tassi della Fed in entrambe le restanti riunioni di politica monetaria di quest’anno. Separatamente, Williams della Fed ha registrato 7,2/10 sullo Speechtracker di FXS rispetto a una media storica di 6,2/10, e l’FXS Fed Sentiment Index è sceso di 0,18 punti a 148,63, restando comunque sopra la soglia neutrale di 100.
I messaggi della Bank of England sono rimasti divisi. Clare Lombardelli ha ottenuto 8,4/10 sul FXS Speechtracker, in linea con la sua media storica, mentre Swati Dhingra si è attestata a 3,2/10, anch’essa in linea con la propria norma. Sui grafici, il GBP/USD è rimasto sotto la sua EMA a 20 periodi a 1,3421, con l’RSI (14) intorno a 24,7; la resistenza si colloca in area 1,3421 e l’attenzione al ribasso resta sul minimo YTD a 1,3140.
Operazioni ribassiste su GBP/USD e strategia sui rendimenti dei Treasury
Consigliamo ai trader di derivati di posizionarsi per una persistente pressione ribassista sulla coppia GBP/USD nelle prossime settimane. Con la coppia a 1,3225 e ben al di sotto della sua media mobile esponenziale a 20 giorni a 1,3421, l’utilizzo di bear put spread è un modo efficace per puntare al minimo da inizio anno di 1,3140. Poiché l’Indice di Forza Relativa è profondamente in ipervenduto a 24,7, suggeriamo di utilizzare opzioni anziché future short per limitare il rischio di improvvisi e brevi rimbalzi correttivi.
L’impennata dei rendimenti del Treasury decennale USA a un massimo da 19 anni del 5,15% offre un’opportunità interessante per andare short sui future obbligazionari o acquistare opzioni put su ETF Treasury a lunga scadenza. Questo balzo dei rendimenti è fortemente supportato dallo strumento CME FedWatch, che ora segnala una probabilità del 55% di altri due rialzi dei tassi quest’anno. Guardando ai cicli storici di inasprimento del 1994 e del 2006, i rendimenti spesso continuano a salire finché la Federal Reserve non annuncia ufficialmente una pausa, il che implica ulteriori pressioni al rialzo sui rendimenti USA.
Forza del dollaro, divisioni in BoE e strategie sulla volatilità
Raccomandiamo inoltre l’acquisto di opzioni call sull’Indice del Dollaro USA (DXY) per capitalizzare la salita a un massimo di otto settimane a 101,32. Nel frattempo, la netta spaccatura tra i policymaker della Bank of England—tra preoccupazioni hawkish sui salari da un lato e dati deboli sul mercato del lavoro dall’altro—è destinata a innescare un’elevata volatilità sulla sterlina. I trader possono sfruttare questa incertezza acquistando straddle su GBP/USD, così da poter beneficiare di movimenti bruschi del cambio mentre il mercato fatica a prezzare questi percorsi divergenti delle banche centrali.
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